Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    AGG. ORE 14.50 – TUTTI I NOMI E I VOLTI – CASERTA – 10 ARRESTI. ASL CAMORRA E APPALTI. In carcere e “cap’ e Legnam”di ANGELO GRILLO. CATTURATE 6 donne insospettabili


    Sequestri per 30 milioni di euro AGG. 10,06 – Tra i destinatari dei provvedimenti notificati oggi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di CASERTA (dieci arresti ai domiciliari, uno notificato in carcere all’imprenditore Grillo, e sequestri di beni per 30 milioni di euro in Italia e all’estero) figurano, oltre a Rosa Baffone, moglie di un figlio […]

    Nelle foto, Maria Coronella, Antonietta De Simone, Domenico Di Carluccio, Maria Vincenza Golino, Anna Lauritano, Patrizia Marra, Andrea Mastroianni, Rosa Baffone

    Sequestri per 30 milioni di euro

    AGG. 10,06 – Tra i destinatari dei provvedimenti notificati oggi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di CASERTA (dieci arresti ai domiciliari, uno notificato in carcere all’imprenditore Grillo, e sequestri di beni per 30 milioni di euro in Italia e all’estero) figurano, oltre a Rosa Baffone, moglie di un figlio di Angelo Grillo, e alla stessa convivente dell’imprenditore, Anna Lauritano, 47 anni, anche semplici addetti alle pulizie, come Andrea Mastroianni, di 57 anni, e Patrizia Marra, di 47 anni, a cui Grillo ha intestato le quote dell’ “Ecosystem 2000″, azienda che, insieme alla società “Fare l’Ambiente”, negli ultimi due anni hanno gestito la raccolta dei rifiuti in numerosi comuni del Casertano.

    La società “Fare l’Ambiente”, invece, fu intestata da Grillo a Antonietta De Simone, di 43 anni: anche lei è una semplice addetta alle pulizie. Fino alla metà dello scorso mese di novembre “Fare l’Ambiente” ha lavorato in sette comuni del Casertano (tra cui figurano anche Vairano Patenora, Galluccio, Santa Maria a Vico) che hanno poi rescisso il contratto dopo il blitz del 7 novembre scorso che ha portato in carcere, tra gli altri, il consigliere regionale Angelo Polverino, l’imprenditore Grillo e i suoi figli.

    L’Ecosystem 2000 è stata coinvolta anche in un’altra inchiesta della Dda di Napoli, nell’aprile del 2012: in quel momento aveva diversi appalti in alcuni comuni del Casertano. Dopo pochi mesi dall’inchiesta ci fu una cessione di ramo d’azienda e nacque “Fare l’Ambiente”, con sede legale in provincia di Roma, che ha ereditato i contratti d’appalto di “Ecosystem 2000″, riuscendo a farsene assegnare anche altri.

     

     

    AGG. ORE 8, 33 – ECCO TUTTI I NOMI


    • Angelo GRILLO, di anni 63(già detenuto, è risultato titolare di società a Lussemburgo, Svizzera e Kenia);
    •  Rosa BAFFONE, di anni 21, di Marcianise e moglie di Roberto Grillo, già detenuto;
    •  Antonietta DE SIMONE, di anni 43, di Marcianise. La donna risulta fittiziamente intestataria della Società FARE L’AMBIENTE e della Società SERFUL, ma realmente svolge lavori di pulizia;
    •  Domenico DI CARLUCCIO, di anni 48, di Marcianise, risulta fittiziamente proprietario di un Istituto di Vigilanza SILPRES Vigilanza S.r.l. con sede in Livorno. L’uomo in realtà svolge la mansione di parcheggiatore all’interno del Big Maxi Cinema di Marcianise;
    • Carlo  CHIAIESE , di anni 48, residente in Cecina, risulta fittiziamente intestatario della Società di Vigilanza FEDELPOL S.r.l. con sede in Rosignano Marittimo, Livorno;
    •  Andrea MASTROIANNI, di anni 57, di Piana di Monteverna, risulta fittiziamente intestatario unitamente a Patrizia MARRA, della Società ECOSYSTEM 2000 srl con sede in Caserta, ma in realtà i due sono degli operai addetti alle pulizie;
    •   Patrizia MARRA, di anni 47, di Bellona;
    •    Maria CORONELLA, di anni 40, di S. Prisco, risulta fittiziamente intestataria della società FAUNUS SaS con sede in Capua, con sede legale allo stesso indirizzo di cui alla Società CESAP ricondotta a Angelo Grillo;
    •   Anna  LAURITANO , di anni 47, res a S.M.C.V. è la convivente di Angelo Grillo, nonché fittiziamente intestataria della Società Tutto Campania Srl;
    • Maria Vincenza GOLINO, di anni 47, res. alla via Sauro nr 23, operaia del settore delle pulizie ma fittiziamente intestataria con Anna Lauritano dei beni di cui sopra.

     

    L’esecuzione dei provvedimenti cautelari odierni eseguiti dai carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Caserta guidati dal Maggiore Alfonso Pannone hanno avuto la direzione dei Magistrati della DDA di Napoli di seguito elencati:

     

    Dott. Giovanni Colangelo

    Dott. Francesco Greco

    Dott. Luigi Landolfi

    Dott. Giovanni Conzo

    Dott. Annamaria Lucchetta

     

     

    L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri di Caserta

    CASERTA - Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 indagati, tra i quali Angelo Grillo, imprenditore nel settore delle pulizie, già colpito da provvedimento cautelare per vari reati, tra cui quello di concorso esterno nell’associazione camorristica “Belforte” di Marcianise.

    Alle persone colpite dal provvedimento eseguito in data odierna è stato contestato il delitto di intestazione fittizia di beni e società per conto del predetto Grillo, commesso al fine di agevolare il sodalizio dei Belforte.
    L’attività investigativa, sviluppatasi attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, riprese video, servizi di osservazione e pedinamenti, nonché riscontri di natura documentale ed approfonditi accertamenti patrimoniali, scaturisce dalla pregressa attività investigativa, che vedeva il suo culmine nella ordinanza cautelare eseguita il giorno 7 novembre 2013, a seguito della quale venivano tratti in arresto un Consigliere Regionale, imprenditori e dirigenti della Asl e dell’ospedale di Caserta.

    I destinatari della misura cautelare odierna sono gli intestatari di beni mobili e immobili, di società, nonché di conti correnti bancari individuati su tutto il territorio nazionale e in Lussemburgo: beni sottoposti a provvedimento di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari.
    Nello specifico, le società sequestrate sono attive in tutto il territorio nazionale e operano sia nel settore della raccolta dei rifiuti sia nel settore della vigilanza a seguito di aggiudicazione di appalti.
    Tutti i beni e le società, posti sotto sequestro preventivo, sono localizzati nelle città di Caserta, Roma, Livorno, Sassari e, come precedentemente detto, in Lussemburgo ed hanno un valore stimato di circa 30 milioni di euro.

     

    PUBBLICATO IL: 17 dicembre 2013 ALLE ORE 14:50