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    Caserta / “Deportati ” nella caserma dei vigili urbani, nel processo contro Delvino l’associazione Nero e Non solo si costituisce parte civile


      Il giudice Francica ha rinviato l’udienza al 26 marzo e si è riservata di decidere sulla costituzione di parte civile CASERTA - Un gruppo nutrito di cittadini senegalesi che si appoggiano al Centro Sociale Ex Canapificio e all’associazione Nero e non Solo, rappresentati dall’avvocato Francesco Vicino, si e’ recato in aula per assistere all’udienza […]

    Nelle foto, da sinistra, l’ex comandate dei vigili urbani di Caserta, Francesco Delvino e un corteo degli immigrati dell’Ex Canapificio di Caserta

     

    Il giudice Francica ha rinviato l’udienza al 26 marzo e si è riservata di decidere sulla costituzione di parte civile

    CASERTA - Un gruppo nutrito di cittadini senegalesi che si appoggiano al Centro Sociale Ex Canapificio e all’associazione Nero e non Solo, rappresentati dall’avvocato Francesco Vicino, si e’ recato in aula per assistere all’udienza per i fatti dell’aprile 2006, quando un gruppo di venditori ambulanti senegalesi, alcuni con regolare licenza, venne condotto presso gli uffici della polizia municipale e trattenuto per una intera notte nei locali del comando, non idonei ad ospitare un cosi’ gran numero di persone. Agli immigrati, e’ emerso poi durante l’indagine coordinata dal sostituito procuratore della procura di Santa Maria Capua Vetere, Manuela Persico, venne negata la possibilita’ di comunicare con l’esterno. Per gli stranieri, si tratto’ di una rappresaglia dopo un incidente al mercato settimanale nel corso del quale un cittadino senegalese aveva urtato con l’auto un vigile provocandogli escoriazioni.

    Il giudice Francica ha rinviato l’udienza al 26 marzo e si e’ riservato di decidere sulla costituzione di parte civile. L’avvocato dei senegalesi ha presentato, inoltre, una istanza al pubblico ministero con cui si chiede di contestare agli imputati l’aggravante dell’odio razziale. Gli immigrati hanno anche protestato davanti al tribunale con uno striscione che riportava la scritta “Diverse Culture, Un solo Futuro contro ogni Camorra, contro ogni Razzismo“. Il capo della comunita’, Mamadou Sy, sostiene che “ancora oggi non si riesce a ottenere uno spazio in cui creare una sorta di mercato multietnico a Caserta, nonostante la richiesta fatta al Comune“.

    Hanno chiesto al giudice della seconda sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Maria Chiara Francica, di costituirsi parte civile nel procedimento a carico dell’ex comandante dei vigili urbani di Caserta, Francesco Delvino, e di 11 agenti, accusati di sequestro di persona e abuso d’ufficio ai danni di 22 immigrati di origine senegalese.

    PUBBLICATO IL: 30 novembre 2012 ALLE ORE 19:52