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    Agg. ore 20 – Neonato venduto, medico arrestato. La minorenne, ragazza madre, è di San Prisco.


    La falsa madre salernitana dice nelle intercettazioni, rivolgendosi al medico: ” me l’hanno tolto, mi ridia i soldi indietro”. Il professionista così si giustificò: il direttore sanitario l’ha registrato immediatamente, speravo di avere a disposizione qualche ora in più.Incredibile, ma vero: il padre della ragazza madre si è accorto di avere un nipote facendo uno […]

    Nelle foto, la clinica S. Anna e il ginecologo  Andrea Cozzolino

    La falsa madre salernitana dice nelle intercettazioni, rivolgendosi al medico: ” me l’hanno tolto, mi ridia i soldi indietro”. Il professionista così si giustificò: il direttore sanitario l’ha registrato immediatamente, speravo di avere a disposizione qualche ora in più.Incredibile, ma vero: il padre della ragazza madre si è accorto di avere un nipote facendo uno stato di famiglia in Comune.

    Aggiornamento 20.00 – è di san prisco la minorenne che ha partorito il bimbo che poi il medico della clinica Sant’Anna ha venduto ad una coppia salernitana. In questa vicenda, di per sè drammatica, emerge anche qualche particolare che induce al sorriso. A quanto pare, infatti, il padre della ragazza, recandosi in comune per un certificato sullo stato di famiglia, si è accorto della presenza del figlio di sua figlia, rimanendo letteralmente sbigottito, dato che in casa nessuno si era accorto della gravidanza.

    Aggiornamento 17.44 - Spunta dalle intercettazioni telefoniche e ambientali pertinenti l’intricata vicenda della vendita del neonato, l’emblematica conversazione tra il medico e la 48enne Carmela Giordano, l’ acquirente del bambino nel gennaio 2012. La donna, che con il marito Elio Miranda aveva ricevuto in consegna il piccolo dalla giovane madre appena tre mesi prima, subito dopo il parto avvenuto nell’ ottobre 2011 alla clinica ”Santa Lucia” di San Giuseppe Vesuviano, si lamenta di esser stata costretta a riconsegnare il bambino.

    Mi hanno chiamato quelli del Centro Antiviolenza Eva e hanno minacciato di denunciarmi se non avessi consegnato il bimbo ai servizi sociali. Eppure lei, dottore, mi aveva promesso che mi avrebbe fatto apparire come la vera madre. Rivoglio indietro i soldi”. ”Non e’ stata colpa mia – si difende Cozzolino – il direttore sanitario e’ stato velocissimo nel registrare la nascita. Pensavo di aver qualche giorno in piu”’. Il ginecologo, e’ poi emerso, non ha mai restituito i 25 mila euro.

    Aggiornamento 17.24 – L’Ordine dei medici di Salerno ha già avviato l’iter per la sospensione di Andrea Cozzolino, il ginecologo di Scafati arrestato con l’accusa di aver venduto un neonato partorito da una paziente minorenne. “Abbiamo chiesto conferme dei fatti, riferiti dalla stampa, all’autorita’ giudiziaria. E appena le avremo adotteremo i provvedimenti che la legge prevede”, ha spiegato all’Adnkronos Salute Bruno Ravera, presidente dell’Ordine dei medici della provincia campana a cui e’ scritto Cozzolino. L’Ordine dei medici, ricorda Ravera, “e’ tenuto a rispettare la legge. Alla luce di un provvedimento di restrizione della liberta’ personale da parte dell’autorita’ giudiziaria, se confermato, procederemo immediatamente. Abbiamo gia’ chiesto le informazioni. E’ una questione di ore”. Per Ravera, si tratta di un fatto “di una gravita’ inaudita”.

     Aggiornamento 12.41 – I NOMI – 

    Aggiornamento 12.19 - Risale all’ottobre 2011 la compravendita del bambino partorito da una minorenne mediata dal ginecologo di Scafati, Andrea Cozzolino, che si era fatto consegnare 25 mila euro dagli aspiranti genitori. Le indagini della Squadra mobile della Questura di Caserta sono partite da una segnalazione della madre naturale a un centro anti-violenza di Santa Maria Capua Vetere, dopo che si era accorta che il bambino venduto alla coppia risultava inserito nello stato di famiglia dei propri genitori ed aveva presentato una denuncia.

    Il dottor Cozzolino aveva assicurato alla minorenne che il bambino sarebbe stato riconosciuto dai nuovi genitori, ma la direzione della clinica ”Santa Lucia”, estranea alla compravendita, aveva comunicato al Comune di residenza della madre vera i dati anagrafici del neonato. La madre del neonato, che ha ottenuto che il bimbo fosse tolto alla coppia che l’ aveva acquistato ed affidato ad una casa famiglia, e’ indagata per violazione della legge sull’adozione e l’affidamento dei minori; nei suoi confronti la Procura di Santa Maria Capua Vetere non ha chiesto l’ adozione di misure cautelari.

    Aggiornamento 10.55 - Di fronte alla richiesta di 6 mila euro avanzata dal ginecologo, arrestato oggi, mercoledì con l’accusa di aver venduto un neonato, la mamma minorenne aveva fatto presente la sua condizione di difficolta’ economica.

    Il dottor Cozzolino l’ aveva allora convinta a partorire il bambino nella clinica ”S. Lucia”, promettendole aiuto per disfarsi del bambino ed evitare il riconoscimento del figlio. Il ginecologo aveva in realta’ ”promesso” ad una coppia della provincia di Salerno Carmela Giordano ed Elio Miranda, aspiranti genitori, di procurare loro un bambino in cambio della somma di 25 mila euro.

    Aggiornamento 10.14 - Il medico arrestato con l’accusa di aver venduto un neonato partorito da una minora che in un primo tempo gloi aveva chiesto di abortire è Andrea Cozzolino, di Scafati, che lavora nella clinica S. Anna di via Roma a Caserta.

    CASERTA - Nel pomeriggio di ieri, la Squadra Mobile di Caserta, ad epilogo di una delicata e complessa indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un medico ginecologo che aveva “venduto” un bambino partorito da una minore, che si era rivolto a lui per abortire. Il medico, in servizio presso due note cliniche convenzionate di Caserta e di S. Giuseppe Vesuviano, aveva ricevuto in cambio 25 mila euro.


     

    PUBBLICATO IL: 8 maggio 2013 ALLE ORE 17:45