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    CASAPESENNA / I cinesi invadono il regno di Zagaria. Sequestrato calzaturificio abusivo


    Operazione degli uomini del commissariato di polizia di Castel Volturno, al comando del vicequestore Davide Della Cioppa. Denunciato il titolare cinese della fabbrica che si trovava in via Cavone Calitta Casapesenna - Nella notte del ieri, mercoledì, 7 novembre,  a Casapesenna, nella   IV^ Traversa di via Cavone Calitta, gli agenti del Commissariato della Polizia […]

    Nella foto, polizia in azione a Casapesenna

    Operazione degli uomini del commissariato di polizia di Castel Volturno, al comando del vicequestore Davide Della Cioppa. Denunciato il titolare cinese della fabbrica che si trovava in via Cavone Calitta

    Casapesenna - Nella notte del ieri, mercoledì, 7 novembre,  a Casapesenna, nella   IV^ Traversa di via Cavone Calitta, gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Aggiunto Davide Della Cioppa, coadiuvati da personale del Posto Fisso Operativo di Casapesenna diretto dal vicequestore Tocco, hanno eseguito un mirato servizio di polizia amministrativa volto al contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina.

    I poliziotti sono penetrati in un garage seminterrato adibito a laboratorio manifatturiero per la fabbricazione di componenti per calzature, hanno potuto riscontrare la presenza di nove cittadini cinesi, tutti intenti a lavorare alle macchine operatrici, alcuni dei quali risultati irregolari sul territorio italiano.

    Nella circostanza, è stato identificato il cittadino cinese  titolare della licenza commerciale, K. Y., di anni 47, con regolare  permesso di soggiorno, il quale è stato indagato in stato di libertà e deferito quindi alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per reati di sfruttamento della di manodopera clandestina aggravata dalla condizione di illegalità di sei (dei nove) lavoratori connazionali intenti al lavoro, tutti sprovvisti di documenti e di permesso di soggiorno.

    Il titolare del laboratorio è stato, altresì, indagato per reati in materia di sicurezza, salubrità e tutela dei luoghi di lavoro, atteso che i locali e le attrezzature non presentavano i requisiti minimi di legge per svolgere tale attività.

    Le indagini hanno consentito di accertare che l’attività lavorativa è stata effettuata nelle ore notturne e, per eludere controlli, erano stati adottati alcuni accorgimenti quali l’istallazione di un sistema di video sorveglianza e l’apposizione di pannelli che servivano a non far filtrare la luce all’esterno.

    I sei lavoratori cinesi clandestini, tra l’altro trovati in precarie condizioni igienico-sanitario, sono stati identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria per il loro stato di clandestini e successivamente venivano accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta per l’avvio delle pratiche finalizzate alla loro espulsione dal territorio nazionale.

         Al termine dell’operazione, il locale è stato  sottoposto a sequestro penale unitamente ai macchinari utilizzati per la produzione calzaturiera.

    PUBBLICATO IL: 8 novembre 2012 ALLE ORE 17:01