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    GORI S.P.A. nell’azienda cara a Sarro e a cui Caldoro ha fatto grazia di 150 milioni di Euro, un dipendente arrestato per concussione


    Il fatto si è verificato stamattina   CASERTA – Solo una mela marcia? A stretto giro di tempo dall’anticipazione, pubblicata ieri, sul sito di Nicola Turco Notix, ripresa da CasertaCe, si chiarisce quale potrebbe essere il motivo per cui la Gori S.p.A., supercorazzata a capitale prevalentemente pubblico, ma non solo pubblico, è finita sotto la […]

    Nelle foto, da sinistra il famoso manifesto degli assi uscito il 10 luglio scorso, Carlo Sarro e Stefano Caldoro

    Il fatto si è verificato stamattina

     

    CASERTA – Solo una mela marcia? A stretto giro di tempo dall’anticipazione, pubblicata ieri, sul sito di Nicola Turco Notix, ripresa da CasertaCe, si chiarisce quale potrebbe essere il motivo per cui la Gori S.p.A., supercorazzata a capitale prevalentemente pubblico, ma non solo pubblico, è finita sotto la lente d’ingrandimento dei giudici della Procura della Repubblica di Napoli. Un dipendente ha concusso un cittadino di Castellammare di Stabia, facendosi dare dei soldi in cambio del suo interessamento su una pratica che obbligava il cittadino in questione a pagare, con gli interessi, una somma pari ai corrispettivi non pagati precedentemente per l’uso del servizio idrico, che la Gori ha in mano, in un regime monopolistico, in buona parte della provincia di Napoli e nell’agro nocerino – sarnese. Il dipendente è stato arrestato dopo essere stato sorpreso, letteralmente, con le mani nella marmellata. Il passaggio di danaro è stato filmato dalla Guardia di Finanza, che, sostanzialmente,lo ha ammanettato in flagranza di reato.

    Forse si tratta solo di una mela marcia, come abbiamo ipotizzato nell’incipit di questo articolo, ma è una tegola ulteriore che si abbatte sulla Gori dopo le violentissime polemiche relative alla proroga, all’atto di enorme disponibilità, realizzato dalla regione Campania che ha spalmato, soprattutto grazie all’intervento determinatissimo ed, evidentemente, motivatissimo dell’influente avvocato amministrativista Carlo Sarro, che è anche deputato del PdL.

    Dunque, la regione, ancora una volta, al di là dei manifesti che, al tempo, furono affissi per denunciare questa operazione da circa 150 milioni di Euro, manifesti frutto di un fuoco amico all’interno del PdL e indirizzato verso Sarro, ma anche verso il governatore Caldoro, dicevamo, al di là di tutto questo, noi non siamo affatto convinti che la Gori S.p.A. avesse i requisiti per ottenere questo atto memorabile di disponibilità da parte della regione Campania e il fatto capitato oggi, mercoledì, a Castellammare di Stabia, rafforza quella che, in noi, era una sensazione molto caratterizzata, al punto da rasentare la convinzione.

    Gianluigi Guarino

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA SULL’ARRESTO DEL DIPENDENTE DELLA GORI S.P.A.

     

    I finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno arrestato, per estorsione, a Castellammare di Stabia , un dipendente della “Gori s.p.a.”, società mista a prevalente capitale pubblico avente come oggetto sociale la distribuzione di acqua ad uso civile. Le attività investigative sono state avviate a seguito di una denuncia presentata presso la compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia da una privata cittadina la quale riferiva che un dipendente della predetta società le aveva chiesto, con minacce, la consegna di una somma di denaro per soprassedere ad un ipotetico abuso perpetrato dalla denunciante. Quest’ultima, adducendo come scusa il fatto di non avere la disponibilità di quanto richiestole, riusciva a fissare un nuovo incontro, al quale si presentavano, invece, le fiamme gialle, le quali, avendo predisposto un servizio di osservazione, filmavano e documentavano l’avvenuta consegna di denaro da parte della vittima al dipendente della “Gori s.p.a.” che veniva tratto in arresto, in flagranza di reato, per estorsione. Il responsabile, originario di Castellammare di Stabia e residente a sant’Antonio abate, è agli arresti domiciliari a disposizione della procura della repubblica di Torre Annunziata.

     

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    PUBBLICATO IL: 13 novembre 2013 ALLE ORE 15:46