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    CAPUA/ Dramma sfiorato: arrivano i ladri. La proprietaria si sveglia, loro provano a sfondare il vetro per aggredirla. Salva per miracolo.


        Una cosa sono i furti in appartamento, altra cosa quando questi rischiano di mettere in pericolo le esistenze di donne e bambini. Ora le forze dell’ordine, alla luce dei troppi episodi che in questa zona si stanno verificando, dovranno profondere un supplemento di impegno.   Capua – Nessuno è tanto pazzo da poter […]

     

     

    Una cosa sono i furti in appartamento, altra cosa quando questi rischiano di mettere in pericolo le esistenze di donne e bambini. Ora le forze dell’ordine, alla luce dei troppi episodi che in questa zona si stanno verificando, dovranno profondere un supplemento di impegno.

     

    Capua – Nessuno è tanto pazzo da poter pretendere che il fenomeno, rubricato, purtroppo, nel perimetro della microcriminalità dei furti in appartamento possa essere debellato.

    Purtroppo, si tratta di un reato diffuso, negativo propulsore di allarme sociale, dato che mina pesantemente la tranquillità di decine di migliaia di famiglie.

    Le forze dell’ordine fanno quello che possono e anche di più, in considerazione della ristrettezza dei loro organici, molto ridotti rispetto alle necessità legate a una repressione possibile di questo tipo di reato.

    Ma quando succede che i furti in appartamento cominciano ad incubare pericoli prettamente legati all’incolumità delle persone, famiglie, dei bambini, germoglio di speranza e di vitalità di ognuna di queste famiglie, allora il discorso non può essere liquidato in un freddo prontuario di statistiche.

    Stanotte, cioè nella notte tra mercoledì e giovedì, a Capua, si è sfiorato il dramma. In un’appartamento di una zona al confine con Santa Maria Capua Vetere  che ricade nell’area prospiciente al carcere militare. Un gruppo di malviventi, a quanto pare 3, tutti molto giovani, che nella stessa palazzina colpita giorni da un altro episodio criminale, cioè da un grave furto compiuto nella casa di una famiglia mentre tutti i componenti della stessa dormivano ignari e indifesi, un gruppo di malviventi ha cercato di introdursi in un altro appartamento, addirittura scalando con una corda il secondo piano.

    A questo punto è capitato un fatto pericoloso. Nell’evoluzione dell’episodio è entrata quella variabile in grado di trasformarlo in autentica tradegia: una delle componenti della famiglia vittima del raid furtivo si è svegliata. Precisamente ad avvicinarsi al balcone da cui i ladri stavano tentando di entrare, è stata una donna, che di professione, per giunta, fa la poliziotta. La signora ha urlato. I banditi hanno reagito scagliando  due grosse pietre ai vetri del balcone. Fortunatamente questi non si sono rotti, a quel punto,  i ladri, come  dei veri gatti, sono scappati utilizzando una copertura del terrazzo del primo piano.

    Cosa sarebbe successo a questa famiglia se i malfattori fossero riusciti a spaccare il vetro di quel balcone, oppure se fossero stati sorpresi solo qualche minuto dopo intendi a rubare. Una colluttazione?  E con quale epilogo? Di episodi tipo “Arancia meccanica” sono piene le cronoche dei siti online e dei giornali.

    A questo punto occorre che soprattutto nell’area di Capua, le forze dell’ordine profaondano un supplemento di impegno, per evitare che questo autentico salto di qualità criminale che, ripeto, come dimostra l’episiodio di stanotte, mette in pericolo l’incolumità fisica anche di donne e bambini, precipiti nell’abisso di qualche dramma.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 7 febbraio 2013 ALLE ORE 17:59