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    Caos politico sul “pasticcio” Skatepark a MONDRAGONE. Piazza presenta l’interpellanza


    Nelle prossime ore il consigliere di opposizione chiederà lumi agli assessori di riferimento

    PiazzaSchiappa1

    Nelle foto, Giuseppe Piazza e Giovanni Schiappa

     

     

    AGG.15.53 MONDRAGONE – Come era stato annunciato ieri, giovedì, dal consigliere Giuseppe Piazza, stamane, è stata prodotta un’interpellanza sul caso Skatepark. Qui sotto riportiamo il testo integrale del documento prodotto dall’esponente politico mondragonese.

    Piazza Interpellanza1

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    MONDRAGONE. Sembrava quasi un articolo dormiente quello pubblicato stamane, giovedì, sul caso del subappalto del cantiere Skatepark a Mondragone concesso alla ditta di Davide Di Lorenzo. (CLICCA QUI PER LEGGERE 1)Invece, proprio questa notizia pubblicata da Casertace ha scatenato una reazione del mondo politico che sembrava essersi addormentato negli ultimi giorni. Stasera è il consigliere di opposizione Giuseppe Piazza a dire la sua. L’ex esponente della maggioranza Schiappa, a seguito dell’intervento dell’ex collega Fusco sul caso dello Skatepark (CLICCA QUI PER LEGGERE 2),  approfondisce due aspetti: quello della sua conciliabilità urbanistica rispetto alla sua destinazione d’uso dell’area e poi ritorna sulla tormentata vicenda del cambio improvviso della localizzazione dell’opera stessa che a detta di Piazza è avvenuta: “per ragioni politiche”. Quest’ultima vicenda è stata già trattata in esclusiva da Casertace a suo tempo. Per chi non la ricorda può cliccare qui per leggerla (CLICCA QUI)

    M.I.

    QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE PIAZZA

     

    La realizzazione dello skate park all’ex Campo Sportivo è un pugno nell’occhio, sia sotto l’aspetto visivo che normativo. Ha ragione l’ex Consigliere comunale Mario Fusco quando afferma che la zona interessata ai lavori doveva essere destinata ad altro. Tanto più che la destinazione le è già data sia dal Piano Regolatore Generale vigente che dal prossimo(?) Piano Spiaggia (a proposito: a quando la famosa approvazione definitiva?).

    Difatti urbanisticamente l’area è destinata a verde pubblico con possibilità di utilizzo di circa la metà della superficie per parcheggio occasionale, solo ed esclusivamente “nel periodo di massimo afflusso” (art.13 del Piano Spiaggia).

    Il suddetto piano prevede anche che la pavimentazione debba essere fatta obbligatoriamente in prato armato (cd. prato carrabile) o – al massimo – in ghiaia, in modo tale da poter conservare la permeabilità dei luoghi. Non sembra che lo skate park a realizzare presenti superfici assorbenti.

    Ma vi è di più, la zona è sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale così come tutto il litorale mondragonese e – da notizie attinte presso l’Ente – pare che non sia stato richiesto il necessario nulla osta alla Soprintendenza ai Beni Ambientali.

    La cosa, se vera, suonerebbe strana atteso che l’impianto a farsi si affaccia sul Lungomare Camillo Federico oggetto di riqualificazione qualche anno addietro e, proprio in virtù del vincolo paesaggistico-ambientale, si rese necessaria l’autorizzazione alla competente Soprintendenza.

    Sarà cura mia domani presentare apposita istanza all’assessore all’Ambiente – dott. Benedetto Zoccola – e all’assessore al Lavori Pubblici – ing. Valerio Bertolino – per sapere se l’opera vada in contrasto o meno con gli strumenti urbanistici della città e se sia stato richiesto il nulla osta per il vincolo sovra ordinato.

    Si fa infine notare che l’impianto a realizzare era stato già appaltato in tutt’altra zona della città e distante ben tre chilometri dall’ex Campo Sportivo, ma – evidentemente – “ragioni politiche “ hanno reso opportuna una traslazione dell’opera in altri lidi.

    Mondragone 20/03/2014

    Il Consigliere comunale

    Giuseppe Piazza

    PUBBLICATO IL: 21 marzo 2014 ALLE ORE 13:00