Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    CAMORRA / Pregiudicati in aula al processo "La Paganese": il pm Sirignano chiede l'identificazione di tutti i presenti


      Colpo di scena, stamattina, durante l’udienza del dibattimento relativo alla famosa operazione che disarticolò l’alleanza tra clan dei Casalesi e mafia siciliana nel controllo del commercio all’ingrosso dell’ortofrutta   SANTA MARIA CAPUA VETERE – Attimi di tensione, stamattina, mercoledì, durante l’udienza del processo, relativo all’operazione “la Paganese“, che scoperchiò le relazioni tra il clan […]

    Nelle foto, da sinistra, Cesare Sirignano e Nicola Schiavone

     

    Colpo di scena, stamattina, durante l’udienza del dibattimento relativo alla famosa operazione che disarticolò l’alleanza tra clan dei Casalesi e mafia siciliana nel controllo del commercio all’ingrosso dell’ortofrutta

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Attimi di tensione, stamattina, mercoledì, durante l’udienza del processo, relativo all’operazione “la Paganese“, che scoperchiò le relazioni tra il clan dei Casalesi e la mafia siciliana per il controllo del trasporto e del mercato dell’ortofrutta, che si dipanava dalla Sicilia e le grandi rivendite all’ingrosso del Basso Lazio, tra cui quella di Fondi.

    Il pm della Dda, Cesare Sirignano ha chiesto la sospensione dell’udienza e l’immediata identificazione di tutti i presenti, avendo ritenuto che in aula ci fossero pregiudicati incaricati di verificare con attenzione le dichiarazioni, rilasciate in video conferenza, dai collaboratori di giustizia.

    In questo processo è coinvolto il gota del clan dei Casalesi. Il nome più altisonante è quello di Nicola Schiavone, figlio di Francesco Schiavone detto Sandokan.

     

    PUBBLICATO IL: 20 febbraio 2013 ALLE ORE 15:05