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    CAMORRA – Paperone o testa di legno? Sequestrato il tesoro di Massimo Di Caterino, pupillo di Michele Zagaria


        11 appartamenti, 3 auto, un terreno e conti correnti per un valore di 1.500.000 euro. L’operazione eseguita dalla Finanza di Napoli e dalla Squadra Mobile di Caserta SAN CIPRIANO D’AVERSA – Nella mattinata di oggi, lunedì, sono stati apposti i sigilli ad alcuni beni appartenenti al patrimonio di Massimo Di Caterino, pupillo del capo […]

     

    Nella foto, l’arresto di Massimo Di Caterino

     

    11 appartamenti, 3 auto, un terreno e conti correnti per un valore di 1.500.000 euro. L’operazione eseguita dalla Finanza di Napoli e dalla Squadra Mobile di Caserta

    SAN CIPRIANO D’AVERSA – Nella mattinata di oggi, lunedì, sono stati apposti i sigilli ad alcuni beni appartenenti al patrimonio di Massimo Di Caterino, pupillo del capo dei Casalesi, Michele Zagaria,  e di due congiunti. A seguito delle indagini coordinate dalla Dda di Napoli è stato eseguito in mattinata un decreto di sequestro preventivo.

    Il provvedimento è stato eseguito dai Finanzieri del comando provinciale di Napoli e dal personale della Squadra Mobile di Caserta.

    In base alle indagini effettuate dalla procura di Napoli è stato scoperto ed evidenziato il ruolo di altre due persone, rispettivamente amministratore e socio di una concessionaria d’auto a Frattaminore, indagate per il reato di favoreggiamento personale con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa per aver favorito Di Caterino, consegnandogli somme di denaro, giustificati quali corrispettivi di un rapporto di lavoro rivelatosi, a seguito delle indagini svolte, fittizio.

    Massimo Di Caterino venne arrestato il 6 ottobre scorso sempre dagli agenti della Squadra Mobile casertana in un’abitazione di Francolise, nella frazione di Sant’Andrea del Pizzone, unitamente ad un fiancheggiatore, che ne aveva curato nell’ultimo periodo della latitanza gli spostamento.

    Successivamente alla cattura di Di Caterino, la Dda delegò il Gico della Guardia di Finanza di Napoli e la Squadra Mobile casertana di effettuare accertamenti patrimoniali del nuovo reggente.

    Al riguardo è emerso “un’evidente sproporzione tra i redditi dichiarati da Di Caterino e dagli appartenenti al suo nucleo famigliare e il valore di mercato dei vari immobili – alcuni dei quali realizzati anche abusivamente ed elegantemente arredati…

    Il valore dei beni complessivamente sottosposti a sequestro sono 11 unità immobiliari a Casal di Principe, Orta di Atella, San Cipriano d’Aversa, 1 terreno, 3 autovetture, oltre ai rapporti bancari. Il tutto per un valore di 1.500.000 euro.

    All’interno delle abitazioni di San Cipriano e di Orta erano stati anche realizzati 2 nascondigli per garantire la sua latitanza.

     

     

    PUBBLICATO IL: 8 luglio 2013 ALLE ORE 11:05