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    CAMORRA – Omicidio Ciccarelli, chiesto l’ergastolo per “o Coniglio”, Musone e Salvatore Belforte


      Al termine della requisitoria i pm intendono punire con la massima pena i ras dei Belforte che avrebbero deciso di eliminare la vittima per il controllo dell’area Parco Verde a Caivano   MARCIANISE – Si è svolta stamane, venerdì innanzi al Gup Ferrigno, l’udienza del processo che vede imputati numerosi esponenti del clan Belforte, per […]

    Nelle foto, da sinistra, Antonio Della Ventura e Giovanni Musone

     

    Al termine della requisitoria i pm intendono punire con la massima pena i ras dei Belforte che avrebbero deciso di eliminare la vittima per il controllo dell’area Parco Verde a Caivano

     

    MARCIANISE – Si è svolta stamane, venerdì innanzi al Gup Ferrigno, l’udienza del processo che vede imputati numerosi esponenti del clan Belforte, per il tentato omicidio di Domenico Ciccarelli e dell’omicidio di Massimo Ciccarelli, quest’ultimo verificatosi a Caivano il 5 maggio del 1997.

    Accusato di essere il presunto esecutore materiale del delitto è  Pasquale Cirillo.

    Al termine della requisitoria del pm, oggi è stato chiesto l’ergastolo da comminare ad Antonio Della Ventura detto o’ coniglio, Giovanni Musone e Salvatore Belforte.

    Secondo le tesi della Procura della Repubblica, l’omicidio Ciccarelli fu determinato dalla volonta’ dei vertici del clan Belforte di eliminare i rivali per il controllo delle attivita’ illecite sul territorio di Caivano e precisamente nell’area di Parco Verde.

    La pistola usata per il delitto sarebbe stata una Beretta 9×21 e in tale occasione due furono le auto impegnate nella caccia all’uomo del clan Belforte. Secondo quanto acclarato dagli inquirenti fu anche concessa al gruppo di fuoco una ford Fiesta.

    Ora la parola passa ai difensori che dovranno smontare le tesi dell’accusa. Udienza fissata per il prossimo 4 ottobre.

    PUBBLICATO IL: 19 luglio 2013 ALLE ORE 18:45