Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    CAMORRA & MONNEZZA – Il pentito Guida: “Ecco come i fratelli Orsi falsificavano le bolle per nascondere i rifiuti tossici che noi sversavamo”


      O ‘Drink nella deposizione di stamattina, lunedì, durante il processo Eco 4,  sostiene che i rifiuti venivano sversati in quello che al tempo si chiamava Cdr di Santa Maria Capua Vetere. Nei pressi dell’attuale Stir. Sulla conferma dell’appalto agli Orsi da parte del Comune di Castel Volturno: “Per perorare la causa di Nicola Ferraro, […]

     

    Nelle foto, Luigi Guida e i fratelli Orsi

    O ‘Drink nella deposizione di stamattina, lunedì, durante il processo Eco 4,  sostiene che i rifiuti venivano sversati in quello che al tempo si chiamava Cdr di Santa Maria Capua Vetere. Nei pressi dell’attuale Stir. Sulla conferma dell’appalto agli Orsi da parte del Comune di Castel Volturno: “Per perorare la causa di Nicola Ferraro, spedii Nicola Alfiero da Cosentino e Coronella”

    SANTA MARIA CAPUA VETERE -Mi attivai per far aprire una discarica a Santa Maria Capua Vetere vicina al carcere gestita dagli Orsi, prima della scarcerazione di Francesco Schiavone detto Cicciariello. In quella discarica venivano sversati rifiuti un poco particolari, tossici e industriali“. A confermarlo il pentito Luigi Guida, per un periodo capozona del gruppo Bidognetti del clan dei Casalesi, ascoltato oggi, lunedì, nell’aula bunker del carcere di Santa Maria Capua Vetere, teste del processo Eco4 a carico della ex sottosegretario Nicola Cosentino

    Guida ha spiegato che i rifiuti provenivano anche dal Nord Italia, ma i fratelli Orsi facevano in modo che non comparissero come pericolosi sulla bolla di accompagnamento. La discarica citata dal pentito e’ un ex impianto di combustibile da rifiuti, accanto all’attuale stir, sito di tritovagliatura.

    L’imprenditore Nicola Ferraro (ex consigliere regionale Udeur), dice ancora il collaboratore di giustizia, voleva gestirla, tanto che, aveva anche pensato – sostiene Guida – di uccidere Ferraro tra il 2003 e il 2004 “perche’ non manteneva i patti”. “Volevo anche far sparire i fratelli Michele e Sergio Orsi – spiega, sollecitato dalle domande del pm Alessandro Milita – ma poi ho pensato che avrei smosso troppi equilibri”. Sugli intrecci tra camorra, rifiuti e politica, il pentito ha raccontato di non aver mai assistito a incontri tra Nicola Cosentino, gli Orsi e l’imprenditore Gaetano Vassallo, ma di aver sentito parlare di queste frequentazione da Gaetano Cerci, Bernardo Cirillo e Giosue’ Fioretto. “Quando seppi da Ferraro che il sindaco di Casetelvolturno, Antonio Scalzone, e la sua giunta avrebbero votato una proroga della concessione della raccolta di rifiuti agli Orsi, inviai Nicola Alfiero da Cosentino affinche’ parlasse con Scalzone che era di Forza Italia“, racconta. “E lo inviai anche da Gennaro Coronella, perche’ nella giunta c’erano anche esponenti di Alleanza Nazionale“, aggiunge. Il pentito che dovra’ tornare in aula il 14 ottobre.

     

     

    PUBBLICATO IL: 23 settembre 2013 ALLE ORE 19:34