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    Camorra / Mondragone – Per 10 eredi dei La Torre, il rito immediato. Processo in quattro e quattr’otto per l’imprenditore Pagliaro


    Oltre alla gestione del traffico di armi da guerra e di cocaina, alcuni degli imputati devono rispondere di associazione di stampo camorristico per l’attività monopolistica per il servio di onoranze funebri Mondragone – Il Gip della 45esima sezione di Napoli, la dott.ssa Di Palma, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero della Dda, Catello Maresca, ha […]

    Nelle foto, da sinistra, Michele Pagliaro, Aldo e Pasquale La Torre

    Oltre alla gestione del traffico di armi da guerra e di cocaina, alcuni degli imputati devono rispondere di associazione di stampo camorristico per l’attività monopolistica per il servio di onoranze funebri

    Mondragone – Il Gip della 45esima sezione di Napoli, la dott.ssa Di Palma, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero della Dda, Catello Maresca, ha disposto la celebrazione del giudizio immediato, fissando l’udienza per il prossimo 3 dicembre, innanzi al giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il dott. Picardi, per gli imputati Rosario Marciello ( oggi collaboratore di giustizia) detto o’ Cinese, Mirko Cascarino, ( reo confesso) detto u’ scupatore,  Amedeo Saulle, Gennaro D’Angelo, Antonello Villone, Pierina Clemente. 

    Gli stessi imputati dovranno rispondere del reato di associazione mafiosa e di attività criminali svolte sul territorio diMondtragone, fino al dicembre 2011.

    Secondo le tesi dell’accusa a capeggiare questa fazione, erede dei La Torre, vi sarebbe stato Rosario Marciello e Cascarino, i quali avrebbero gestito con i loro accoliti il traffico di armi da guerra e quello delle sostanze stupefacenti, quali cocaina e crack, attività quest’ultima caratterizzata da un regime di esclusiva sul territorio di Mondragone a chi avesse pagato un contributo al clan di circa 3000 euro a cranio.

    Il giudizio immediato è stato disposto anche, nei confronti del pluripregiudicato Pagliuca, detenuto in carcere ad Asti, ritenuto capo del sodalizio mafioso, erede della gestione dei La Torre.

    Giudizio immediato anche per Michele Pagliaro socio della ditta detentrice del servizio di trasporto dei defunti al cimitero. Assieme a Pagliaro, nel giudizio immediato ci sono anche Aldo La Torre e Pasquale La Torre, tutti coinvolti in una contestazione specifica che vorrebbe esistente a Mondragone, un regime di monopolio mafioso-imprenditoriale nella gestione dei servizi per il trasporto delle salme al cimitero mediante la ditta di onoranze funebri di cui è socio Pagliaro.

    PUBBLICATO IL: 9 ottobre 2012 ALLE ORE 20:17