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    CAMORRA, Lorenzo Cipriani, il mini boss di Pescopagano di MONDRAGONE. Tangenti sulle condotte idriche e intimidazioni. Ora la Barbato si dissoci nel merito dal cognato o si dimetta


    Lo accusano i pentiti Spelongano e Martucci. La sua scheda criminale corredata dalle intercettazioni ambientali eseguite durante i colloqui tra Emilio Boccolato e i parenti. UNA SINTESI SULLA STORIA POLITICA DEL VICESINDACO PD DI MONDRAGONE MONDRAGONE – Lorenzo Cipriani, “custode” o “guardiano” di Pescopagano, frazione compresa tra Castel Volturno e Mondragone è il cognato del […]

    Nelle foto, Lorenzo Cipriani e Anna Barbato

    Lo accusano i pentiti Spelongano e Martucci. La sua scheda criminale corredata dalle intercettazioni ambientali eseguite durante i colloqui tra Emilio Boccolato e i parenti. UNA SINTESI SULLA STORIA POLITICA DEL VICESINDACO PD DI MONDRAGONE
    MONDRAGONE – Lorenzo Cipriani, “custode” o “guardiano” di Pescopagano, frazione compresa tra Castel Volturno e Mondragone è il cognato del vicesindaco del Pd, Anna Barbato. La delegata del sindaco Giovanni Schiappa è stata nominata assessore durante i giorni del ribaltone, quando venendo meno l’appoggio politico dei consiglieri Piazza, Napolitano, Mascolo, e di Conte junior ancora in forse, la fascia tricolore strinse un accordo politico col Pd di Cennami (fino a quel punto rimasto all’opposizione e che non ha mai elaborato il dolore lancinante accusato quando lo fecero cadere), con la benedizione di Paolo Romano e del coordinamento provinciale del Pdl.
    Gli interessi della famiglia del marito della vicesindaco sono stati in passato particolarmente articolati nella frazione di Pescopagano (vedi la gestione di un bar),  località dove ovviamente la delegata di Cennami ha ottenuto un cospicuo pacchetto di voti, che le hanno consentito, non di vincere le elezioni, ma di giocare un ruolo primario nello schieramento di Cennami, nel momento in cui, l’ex sindaco di Mondragone uscito sconfitto dal confronto con Schiappa, ha poi dovuto proporre dei nomi al sindaco per riempire le caselle rimaste vuote della giunta comunale a seguito delle dimissioni di tutti i vecchi assessori.
    Secondo quanto emerge dall’ordinanza emessa a carico di 35 indagati, accusati dalla Dda di Napoli di essere alfieri, appartenenti e fiancheggiatori dei clan La Torre-Muzzone-Boccolato, il cosiddetto “custode” di Pescopagano sarebbe stato incastrato dall’incrocio delle informazioni rese sia dai collaboratori di giustizia, sia da alcune intercettazioni ambientali, nelle quali sono stati ascoltati Emilio Boccolato (organizzatore del clan mondragonese) e i suoi familiari.
    Lorenzo Cipriani ora dovrà rispondere del reato perpetrato dal 416 bis (associazione di tipo mafioso), in quanto è ripetutamente accusato e tirato in ballo in intricate vicende che lo connotano come l’estorsore del clan assieme ad Enzo Filoso.
    Dalle dichiarazioni estrapolate dall’ordinanza del Gip Francesco de Falco Giannone, si evince che proprio Cipriani è coinvolto nella vicenda intricata delle estorsioni richieste ad una ditta che doveva effettuare lavori ai marciapiedi e alle condutture idriche: “di questa estorsione si è occupato Vincenzo FILOSO e Lorenzo CIPRIANI che fa il guardiano a Pescopagano; questi lavori erano stati da me promessi a Salvatore NERI Mangasciarra che me ne aveva parlato nel corso di uno degli incontri fatti ad Anversa degli Abruzzi. I lavori invece erano stati affidati ad una ditta della zona di Brezza o di Cancello Arnone e FILOSO mi aveva detto che era riuscito a spuntare una buona somma di danaro ed in più ad ottenere anche il pagamento di una somma per ogni allaccio alla conduttura idrica che questo imprenditore avrebbe effettuato”.
    Sempre nell’ordinanza del Gip si evidenzia come gli estorsori erano riusciti ad ottenere la promessa di pagamento in più tranches di una serie di tangenti dalla modica cifra di 25 milioni.
    Di fronte a tali vicende corre l’obbligo politico da parte del vicesindaco di Mondragone dissociarsi ufficialmente nel merito dal cognato con un atto concreto o si dimetta.
    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLO STRALCIO DELL’ORDINANZA
    CIPRIANI Lorenzo, con il compito di realizzare condotte estorsive per conto del clan;

    Il prevenuto risulta affiliato al clan camorristico mondragonese “ex La Torre”,
    L’identificazione di CIPRIANI Lorenzo avviene con certezza a seguito dell’esecuzione del
    fermo del pubblico ministero avente n. 9069/09 emesso in data 16.03.2009 dalla D.D.A. della
    Procura di Napoli del prevenuto e di PALUMBO Vincenzo, entrambi ritenuti responsabili di
    estorsione aggravata in concorso. Inoltre CIPRIANI Lorenzo è stato riconosciuto dal c.d.g.
    FALACE Carmine durante l’interrogatorio del 03.07.2009, allorquando ha dichiarato: …
    omissis … DOMANDA: Dalle sue conoscenze, può definirci chi è il personaggio denominato
    dal S. con il nome di Lorenzo? RISPOSTA: Posso affermare con assoluta certezza che
    lo stesso si identifica in CIPRIANI Lorenzo custode di Pescopagano. Posso affermare ciò con
    assoluta certezza in quanto sin dal periodo appena successivo alla mia scarcerazione,
    avvenuta il 20 … omissis …
    La relativa affiliazione al clan “ex La Torre” emerge dalle intercettazioni effettuate presso il
    carcere di Carinola tra BOCCOLATO Emilio ed i suoi familiari. In particolare nel colloquio
    del 18.03.2009 BOCCOLATO Emilio commenta con la sua compagna MIRAGLIA Cosetta e
    la figlia BOCCOLATO Maria Laura la notizia riportata sul quotidiano e relativa all’arresto di
    due persone avvenuto il 16.03.2009, riferendosi chiaramente all’arresto operato nei confronti
    di PALUMBO Vincenzo e di CIPRIANI Lorenzo rincuorandosi del fatto che, nel corpo
    dell’articolo riportato sul quotidiano, i due arrestati non erano stati descritti quali esponenti
    operanti per conto del clan di Mondragone. In un successivo colloquio del 13.05.2009, svolto
    sempre nel carcere di Carinola, BOCCOLATO Emilio, parlando con il fratello Giovanni,
    riprende l’argomento relativo all’arresto di PALUMBO Vincenzo e CIPRIANI Lorenzo,
    chiamando il primo con il suo contronome “u sindaco”, e preoccupandosi di sapere se ai due
    siano stati inviati dei sostegni economici, in quanto è consuetudine che il clan di appartenenza
    sostenga economicamente gli affiliati soprattutto se detenuti.
    A suo carico risultano, altresì, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.

    - SPERLONGANO Mario il quale, il 10.11.2003, ha dichiarato: … omissis … L’Ufficio
    chiede di riferire in merito all’estorsione in danno di G.S. per la
    realizzazione dei marciapiedi e condutture in Pescopagano; dichiara: di questa estorsione si
    è occupato Vincenzo FILOSO e Lorenzo CIPRIANI che fa il guardiano a Pescopagano;
    questi lavori erano stati da me promessi a Salvatore NERI Mangasciarra che me ne aveva
    parlato nel corso di uno degli incontri fatti ad Anversa degli Abruzzi. I lavori invece erano
    stati affidati ad una ditta della zona di Brezza o di Cancello Arnone e FILOSO mi aveva detto
    che era riuscito a spuntare una buona somma di danaro ed in più ad ottenere anche il pagamento di una somma per ogni allaccio alla conduttura idrica che questo imprenditore avrebbe effettuato. A.D.R.: FILOSO mi ha riferito che il titolare della ditta ha versato una somma di 25 milioni in più tranches …omissis… 

    Ma con riferimento alle attuali imputazioni si presentano in particolare rilevanti le più recenti
    dichiarazioni di:
    – MARTUCCI Armando il quale, il 27.03.2009, ha dichiarato: … omissis … Per quanto
    riguarda Cipriani Lorenzo, invece, so solo che era legato ad Enzo Filoso il quale in carcere
    mi ha riferito che si era dovuto accusare un delitto in realtà commesso da Cipriano Lorenzo
    per non farlo arrestare in quanto a lui sarebbe costato poco in quanto andava in
    continuazione con altri delitti. … omissis …
    Da non sottovalutare, infine, la personalità del prevenuto emergente dai molteplici precedenti
    penali e di polizia, nonché dalle frequentazioni dello stesso tutto come riportato nella sua
    scheda personale.
    Si tratta di tutti elementi che complessivamente considerati consentono di ritenere sussistenti i
    gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato in merito ai fatti di cui al capo 1)
    dell’imputazione.

    PUBBLICATO IL: 4 dicembre 2013 ALLE ORE 11:42