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    TUTTI I NOMI E LE FOTO, CAMORRA – In carcere i due figli dei boss Mimì e Salvatore Belforte e altri 4. I lavori del clan nel centro commerciale SIDICINUM di Teano


       L’ordinanza eseguita dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere a carico dei due Camillo Belforte. Indagata Anna Perna. Un imprenditore della città del Foro è accusato di essere un fiancheggiatore del clan, mediante il quale furono costretti due proprietari di imprese di costruzione ad eseguire interventi sotto costo presso la struttura commerciale. […]

    Nella foto, a sinistra, Camillo Belforte arrestato dai carabinieri

     

     L’ordinanza eseguita dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere a carico dei due Camillo Belforte. Indagata Anna Perna. Un imprenditore della città del Foro è accusato di essere un fiancheggiatore del clan, mediante il quale furono costretti due proprietari di imprese di costruzione ad eseguire interventi sotto costo presso la struttura commerciale.

     

    Nelle foto i due cugini, con lo stesso nome e cognome: Camillo Belforte

     

    MARCIANISE - Nella mattinata di oggi, venerdì, i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta delle Dda di Napoli, a carico di Camillo Belforte figlio del capo clan dei Mazzacane, Salvatore Belforte e Camillo Belforte figlio del boss, Domenico Belforte. 

    Nella foto, Antonio Bifone

    Nella stessa inchiesta, risulta indagata anche una donna, Anna Perna pure lei sospettata di appartenere al clan. Entrambi, secondo quanto sostiene la Dda di Napoli, in surroga dei vecchi capi clan avrebbero chiesto estorsioni ad un imprenditore, il quale, a sua volta, poi avrebbe denunciato il tutto alla stazione di Macerata Campania.

    Secondo le tesi degli inquirenti, mediante la complicità e la collaborazione anche di un imprenditore della città del Foro, avrebbero costretto due titolari di altrettante imprese edili ad eseguire dei lavori all’interno di due negozi del centro commerciale Sidicinum di Teano.

    Secondo quanto sostiene la Procura della Repubblica, gli stessi lavori sarebbero stati commissionati da una ditta riferibile ai Belforte per un importo pari a 200mila euro, cifra notevolmente inferiore al valore reale dell’opera da eseguire.

    Nella stessa ordinanza misure cautelari anche per Antonio Bifone, Carmina Gravina e Eles Skuka, albanese domiciliato a Portico di Caserta. Per quest’ultimo il capo di imputazione riguarderebbe un cavallo di ritorno effettuato per un furto d’auto.

     

    QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA

     

    PUBBLICATO IL: 17 maggio 2013 ALLE ORE 13:25