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    CAMORRA, IL SEQUESTRO DEL SECOLO – Clan Contini, sequestrati 4 fabbricati a Caserta e un noto ristorante di CURTI


    L’operazione è partita all’alba di questa mattina e ha portato al sequestro di beni per oltre 250mila euro CASERTA – Nell’operazione dei 90 arresti e sequestri tra Campania, Lazio e Toscana. Si tratta di beni per oltre 50 milioni di euro. Si tratta di 28 esercizi commerciali di cui 27 bar/ristoranti/pizzerie ed un centro estetico, situati 23 […]

    L’operazione è partita all’alba di questa mattina e ha portato al sequestro di beni per oltre 250mila euro
    CASERTA – Nell’operazione dei 90 arresti e sequestri tra Campania, Lazio e Toscana. Si tratta di beni per oltre 50 milioni di euro. Si tratta di 28 esercizi commerciali di cui 27 bar/ristoranti/pizzerie ed un centro estetico, situati 23 a Roma, 3 a Napoli e provincia, uno a Viareggio, uno a Gabicce Mare, per un valore stimato complessivo di 40 milioni di euro. 42 beni immobili, situati a Roma (17 fabbricati), Napoli (12 fabbricati), Caserta (5 fabbricati), Benevento (7 terreni), Rieti (1 terreno), per un valore complessivo di 10 milioni di euro. 385 rapporti finanziari/bancari, 76 veicoli, di cui 57 autovetture, 1 roulotte, 18 motocicli, 71 società titolari di parte dei suddetti beni (per un valore complessivo delle quote societarie pari a circa 2 milioni di euro).
    Ci sono anche le società titolari delle attività di mensa, bar e ristorazione all’interno dell’ospedale “San Giovanni Bosco” di Napoli tra le aziende sequestrate nell’ambito dell’operazione di questa mattina contro il clan Contini. Le società, secondo gli inquirenti, sono riferibili a un affiliato al clan Contini: Giuseppe De Rosa, arrestato sia per la partecipazione al sodalizio criminale che in relazione al suo coinvolgimento in gravissimi episodi di usura ed estorsione. A De Rosa è stata sequestrata anche la società titolare di un ristorante a Curti, in provincia di Caserta.
    Le aziende sequestrate, così come i molteplici beni immobili e i conti correnti, sono tutti riferibili agli associati al clan Contini e a loro prestanome e rappresentavano le iniziative imprenditoriali nelle quali venivano reinvestite le enormi provviste finanziarie derivanti dalle attività criminose.

    PUBBLICATO IL: 22 gennaio 2014 ALLE ORE 15:13