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    CAMORRA / Il pentito Buttone rivela: ecco come ammazzarono mio fratello


      I lunghi interrogatori del neo collaboratore di giustizia aprono nuovi varchi di conoscenza sugli avvenimenti che hanno segnato una stagione sanguinosissima, costellata da centinaia e centinaia di morti. L’omicidio avvenne nel 1987 e fu il killer Napolitano, passato dai Quaqquaroni ai Mazzacane a realizzare la vendetta per quell’assassinio.   MARCIANISE - Paleocamorra, ma fino […]

    Nelle foto, da sinistra, Bruno Buttone e Felice Napolitano

     

    I lunghi interrogatori del neo collaboratore di giustizia aprono nuovi varchi di conoscenza sugli avvenimenti che hanno segnato una stagione sanguinosissima, costellata da centinaia e centinaia di morti. L’omicidio avvenne nel 1987 e fu il killer Napolitano, passato dai Quaqquaroni ai Mazzacane a realizzare la vendetta per quell’assassinio.

     

    MARCIANISE - Paleocamorra, ma fino ad un certo punto. Nei verbali di interrogatorio che il neo pentito Bruno Buttone sta riempendo in queste settimane, c’è spazio anche per il chiarimento di un omicidio, strategico e cruciale nella guerra tra il clan dei Mazzacane, a cui Buttone ha sempre appartenuto e il clan dei Quaqquaroni Piccolo, che ad un certo punto si è scisso dal primo.

    L’omicidio è quello del fratello del boss pentito, cioè di Giuseppe Buttone.

    Bruno Buttone rivela che suo fratello, per effetto di una lite scatenatasi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, fu ammazzato a casa di Alfredo Di Giovanni, da Raffaele Viciglione, a sua volta ammazzato la settimana dopo, Angelo Piccolo, anche lui ucciso. E ancora, da Pasquale Piccolo, Antonio Valentino e Carmine Del Prete.

    Il corpo di Giuseppe Buttone non è mai stato ritrovato. Ma il fratello Bruno è a conoscenza degli spostamenti del cadavere che sarebbe stato traslato da un luogo ad un altro da Angelo e Pasquale Piccolo, in quanto i due temevano che il corpo potesse essere ritrovato, dato che la voce, sulla sua collocazione cominciava a girare.

    L’assassinio di Giuseppe Buttone si salda con un altro avvenimento importante della storia criminale del clan marcianisani: il passaggio dai Quaqquaroni ai Mazzacane di Felice Napolitano, temibilissimo killer, detto o’ Capitone, un passaggio voluto personalmente e determinato nel 1994 dall’intervento del capoclan Domenico Belforte.

    Ed è proprio Napolitano, nel racconto di Bruno Buttone a chiudere la partita della vendetta sanguinaria con gli assassini di Giuseppe Buttone.

    PUBBLICATO IL: 11 marzo 2013 ALLE ORE 10:02