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    Camorra / Gaetano Pagano si difende: cercai di convincere o’ Drink a non ammazzare Petito: una lite tra ragazzi non poteva finire così


    Questi i principali contenuti dell’interrogatorio di garanzia, svoltosi sabato al cospetto del Gip che ha firmato la nuova ordinanza per l’omicidio del 20enne, che “osò” litigare con Gianluca Bidognetti. San Cirpiano d’Aversa – Gaetano Pagano, destinatario, insieme a Luigi Guida detto o’ Drink, a Giovanni Letizia, a Nicola Verolla, per l’omicidio di Antonio Petito, dell’ordinanza […]

    Nelle foto, da sinistra, Gaetano Pagano, Luigi Guida Gianluca Bidognetti

    Questi i principali contenuti dell’interrogatorio di garanzia, svoltosi sabato al cospetto del Gip che ha firmato la nuova ordinanza per l’omicidio del 20enne, che “osò” litigare con Gianluca Bidognetti.

    San Cirpiano d’AversaGaetano Pagano, destinatario, insieme a Luigi Guida detto o’ Drink, a Giovanni Letizia, a Nicola Verolla, per l’omicidio di Antonio Petito, dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha risposto, sabato mattina, alle domande del giudice per le indagini preliminari.

    Gaetano Pagano è accusato di aver concesso le basi logistiche ai commandos di morte del clan Bidognetti, facendo partire le missioni del clan da un deposito, di proprietà di Gaetano Pagano, sito a San Cipriano.

    Gaetano Pagano, difeso dagli avvocati Nando Letizia e Alessandro Barbieri, ha ribadito quello che aveva già sostenuto in altre circostanze: il suo deposito confinava con quello di Domenico Bidognetti, suo nipote, in quanto figlio della sorella. I due immobili erano separati da un solo strato di filo spinato, dunque, è presumibile, secondo la tesi di Pagano che le auto dei commandos partissero dal deposito di Bidognetti e non dal suo.

    Tra le altre cose, questo deposito di Domenico Bidognetti è stato rimosso dalla camorra, proprio per evitare che diventasse oggetto di riscontro delle dichiarazioni dei pentiti. Di quei pentiti, a partire da Grassia, Di Caterino e dallo stesso Guida, che oggi accusano Pagano.

    In occasione dell’interrogatorio, di sabato, l’indagato ha svelato quello che sarebbe un retroscena nuovo, relativo al delitto di Antonio Petito: Pagano avrebbe cercato infatti, di dissuadere i killer ha realizzare l’omicidio, dato che a suo avviso, una lite tra ragazzi, quali erano Petito e Gianluca Bidognetti, il quale aveva, a sua volta ricevuto, secondo il clan, l’imperdonabile offesa, non poteva giustificare una punizione tanto truce.

     

    PUBBLICATO IL: 8 ottobre 2012 ALLE ORE 14:00