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    CAMORRA, estorsioni per conto del clan Schiavone. Manette per due ras di TRENTOLA


    L’operazione eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta. Chiedevano il pizzo per conto “degli amici di Casale…” TRENTOLA DUCENTA- Vanerdì mattina, 24 maggio, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal vice questore Alessandro Tocco, ha eseguito un […]

    Nelle foto,  Saverio Di Martino e  Raffaele Flocco

    L’operazione eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta. Chiedevano il pizzo per conto “degli amici di Casale…”

    TRENTOLA DUCENTA- Vanerdì mattina, 24 maggio, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal vice questore Alessandro Tocco, ha eseguito un provvedimento di fermo del P.M., emesso nei confronti di due indagati, gravemente indiziati di estorsione continuata, aggravata dalla metodologia mafiosa e dal fine di agevolare l’organizzazione denominata clan “dei Casalesi-fazione Schiavone”.

    L’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Caserta contro i sodalizi camorristici attivi nell’agro aversano ne hanno constatato, nonostante i numerosi arresti operati dalle forze di polizia nei mesi scorsi, la criminale vitalità e pericolosità, in relazione alle ancora diffuse e capillari attività estorsive che i loro emissari continuano a condurre in danno di imprenditori e commercianti del comprensorio, evidenziando ancora una volta che tali condotte restano una delle principali fonti di sostentamento dell’organizzazione, oltre che strumento di controllo del territorio.

    In particolare, le indagini, supportate anche da servizi di intercettazione, hanno appurato che gli emissari del clan si erano rivolti ad un imprenditore del settore dell’impiantistica elettrica e della installazione di luminarie pretendendo, “.. a nome degli amici di Casale…”, al cui cospetto era stato perentoriamente convocato, il pagamento di una tangente per i lavori che gli erano stati commissionati in occasione delle feste patronali svoltesi nelle scorse settimane in alcuni comuni dell’agro-aversano.

    I riscontri effettuati dagli investigatori permettevano di appurare che l’imprenditore aveva versato oltre 2 mila euro ai referenti del clan, che avevano preteso anche “una regalia” oltre alla somma estorta.

    I due arrestati, Raffaele Flocco, di Trentola Ducenta 40enne,  pregiudicato, e Saverio Di Martino, 28enne ad Aversa , residente a Trentola Ducenta , pregiudicato, dopo le formalità di rito erano stati associati alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’A.G. competente in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento, tenutasi nella tarda mattinata di sabato scorso, al termine del quale l’Ufficio Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, condividendo pienamente le argomentazioni su cui si fondava il provvedimento pre-cautelare di fermo emesso dalla D.D.A. di Napoli, convalidava la misura.

    PUBBLICATO IL: 27 maggio 2013 ALLE ORE 18:07