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    CAMORRA / Estorsioni ai lidi di CASTEL VOLTURNO e al supermercato Sidis, Spierto ottiene i domiciliari, in attesa del giudizio


      Il nipote dell’ex consigliere di An, fu arrestato durante l’operazione del Ros, Lilium, lo scorso 6 giugno. La difesa, rappresentata dall’avvocato Letizia ha scelto il rito abbreviato   CASTEL VOLTURNO – Su istanza dell’avvocato Nando Letizia, ottiene, nonostante il diniego del Riesame dello scorso 22 giugno 2012, gli arresti domiciliari l’imprenditore di Castel Volturno, Luigi Spierto.  […]

     

    Il nipote dell’ex consigliere di An, fu arrestato durante l’operazione del Ros, Lilium, lo scorso 6 giugno. La difesa, rappresentata dall’avvocato Letizia ha scelto il rito abbreviato

     

    CASTEL VOLTURNO – Su istanza dell’avvocato Nando Letizia, ottiene, nonostante il diniego del Riesame dello scorso 22 giugno 2012, gli arresti domiciliari l’imprenditore di Castel Volturno, Luigi Spierto. 

    Spierto, nipote dell’ex consigliere comunale di An-Pdl, Antonio Spierto,  era stato arrestato il 6 giugno scorso durante l’operazione “Lilium”, che porto all’arresto di 47 persone in tutt’Italia e che fu condotta dai carabinieri del Ros, al fine di smantellare l’alleanza criminale tra i cartelli camorristici delle famiglie Mallardo, Licciardi e Bidognetti per la gestione delle estorsioni sul litorale Domizio.

    L’imprenditore di Castel Volturno è accusato, da ben 6 pentiti, non solo del reato di associazione a delinquere di stampo camorristico, ma anche di essere stato colui che avrebbe intascato alcune estorsioni, per contro dei clan, ai danni di alcuni lidi di Destra Volturno e Pescopagano, nonchè del supermercato Sidis di Castel Volturno.

    Luigi Spierto, anche se ha ottenuto i domiciliari,  dovrà rispondere, quindi, innanzi al Gup Modestino, il prossimo 8 marzo, delle accuse formulate e supportate dai magistrati della Dda di Napoli, secondo le quali, in base alle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Francesco Diana, Michele Barone e Massimo Amatrudi, lo stesso è stato definito come un elemento pienamente partecipativo nelle attività di estorsione del clan nella zona di Pescopagano (quartiere di frontiera suddiviso tra i comuni di Mondragone e di Castel Volturno).

    La difesa, in tal caso, ha deciso di scegliere il procedimento giudiziario con rito abbreviato.

     

    PUBBLICATO IL: 18 febbraio 2013 ALLE ORE 14:41