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    CAMORRA – Estorsioni ai concessionari Nestlé: arrestati il ras Venosa e il complice


        Era stato Giuseppe Verrone, di Aversa, a ospitarlo in una sorta di covo, a San Marcellino. Denunciata anche la moglie di Verrone. Operazione eseguita dalla Squadra Mobile e dagli agenti della sezione di Casal di Principe CASAPESENNA - Nella mattinata di oggi, martedì, gli agenti della locale squadra mobile e della sezione di […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Umberto Venosa e Giuseppe Verrone

    Era stato Giuseppe Verrone, di Aversa, a ospitarlo in una sorta di covo, a San Marcellino. Denunciata anche la moglie di Verrone. Operazione eseguita dalla Squadra Mobile e dagli agenti della sezione di Casal di Principe

    CASAPESENNA - Nella mattinata di oggi, martedì, gli agenti della locale squadra mobile e della sezione di Casal di Principe, diretti dal vice questore Alessandro Tocco, a seguito di incessanti ricerche supportate da attivita’ tecniche, hanno tratto in arresto Umberto Venosa di anni 34 di Casapesenna, pluripregiudicato, esponente di spicco del clan dei casalesi, latitante in quanto colpito da decreto di fermo n. 35066/13 mod. 21 r.g.n.r. dda emesso in data 09.08.2013, nonche’ da conseguente ordinanza di custodia in carcere n 525 r.m.c. e n. 28207/13 gip emessa in data 27.08.2013 dal gip presso il tribunale di Napoli, in relazione al delitto di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

    Il 34enne aveva trovato rifugio in un’abitazione di S. Marcellino in via Ugo Foscolo, di pertinenza di Giuseppe Verrone di anni 34 di Aversa, che è stato tratto in arresto per favoreggiamento personale aggravato dall’art. 7

    E’ stata, altresi’, denunziata in stato di liberta’ la moglie di Verrone, M.A. di anni 24, immune da precedenti di polizia.

    I provvedimenti restrittivi in argomento erano stati emessi a seguito di puntuale attivita’ investigativa condotta dalla locale squadra mobile nei confronti di alcuni affiliati al clan dei casalesi – segnatamente fazione Schiavone-, resisi responsabili di estorsione aggravata dalle modalita’ mafiose in pregiudizio di noti imprenditori operanti nel campo della distribuzione e dello stoccaggio di gelati per conto della Nestle’ in agro aversano.

    In particolare, le indagini avevano consentito di acclarare che, in coincidenza della “canonica” scadenza di Ferragosto, gli imprenditori avevano subito pressanti richieste estorsive ad opera degli emissari della consorteria camorristica, individuati Vincenzo De Luca di anni 36, sorvegliato speciale della p.s., tratto in arresto in data 13 agosto u.s.;Andrea Bortone di anni 35, tratto in arresto in data 17 u.s. e nel citato Umberto Venosa ai quali erano stati costretti a consegnare una rata di 2000 euro.

    PUBBLICATO IL: 3 settembre 2013 ALLE ORE 15:24