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    Agg. 15.20 I NOMI E LE FOTO /CAMORRA – La RICHIESTA DEI CASALESI BOYS: “Mettiti a posto con Carminotto e scuci 35mila euro”


    L’operazione ancora in corso, vede impegnati carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, coordinati dalla Dda di Napoli  Aggiornamento 15.12 – A conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed in particolare dal Procuratore Aggiunto Federico Cafiero de Raho e dai Sostituti Procuratori Giovanni Conzo,  Raffaele Ardituro e  Cesare Sirignano, nella mattinata di oggi, giovedì, […]

    Nelle foto, da sinistra,  Luigi D’Ambrosio, Carmine Schiavone e  Carmine Iaiunese

    L’operazione ancora in corso, vede impegnati carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, coordinati dalla Dda di Napoli 

    Aggiornamento 15.12 – A conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed in particolare dal Procuratore Aggiunto Federico Cafiero de Raho e dai Sostituti Procuratori Giovanni Conzo,  Raffaele Ardituro e  Cesare Sirignano, nella mattinata di oggi, giovedì, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per “estorsione aggravata dal metodo mafioso”, arrestando  Carmine Schiavone alias “CARMINOTTO o STAFFONE”, di 30 anni’, recluso presso la casa circondariale di Terni, attuale reggente del clan dei casalesi, figlio di  Francesco Schiavone, alias “SANDOKAN”; Camine Iaiunese , alias “CARCIOFINO”, di 34 anni, recluso presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere; e Luigi D’Ambrosio alias “UCCELLINO”, di 40 anni, recluso presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

    Agli arrestati è stata contestata una estorsione commessa ai danni di un imprenditore edile dell’agro aversano, consumata mediante il pagamento di una prima rata dell’importo di 5.000 euro rispetto a una richiesta complessiva di 15.000 euro.

    In particolare, dalla complessa attività di indagine, è emerso che Carmine Schiavone, allora reggente del gruppo criminale, agiva formulando il mandato estorsivo ai coindagati, a seguito del quale Iaiunese accompagnò D’Ambrosio dalla persona offesa.

    Luigi D’Ambrosio formulò alla vittima la richiesta di versare il 5% dell’appalto, quantificandolo nella somma di euro 35.000 da versare a titolo di tangente, in un’unica tranche nel periodo di Natale del 2012 affermando testualmente: “Stai lavorando? Ma tu ti sei messo a posto per questo lavoro?”, intimando alla persona offesa di pagare la somma di denaro a titolo di estorsione solo al loro gruppo “poichè a Casale comandava il gruppo facente capo a Schiavone Carmine”.

    Successivamente la persona offesa versò la somma di euro 5.000 direttamente a Carmine Schiavone.

    Il provvedimento è stato notificato in carcere ai destinatari poichè tutti e tre erano già stati tratti in arresto dagli stessi carabinieri della Compagnia di Casal di Principe,

    Aggiornamento 9.08 – Secondo le prime indiscrezioni le tre ordinanze di custodia cautelare che i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe stanno eseguendo, riguarderebbero: Carmine Iaunese, Luigi D’Ambrosio e lo stesso Carmine Schiavone

    CASAL DI PRINCIPE - E’ in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe una attività coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nell’ambito della quale verrà data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Napoli, nei confronti di 3 indagati, affiliati al clan “dei Casalesi – fazione Sschiavone”, ritenuti responsabili di estorsione ai danni di un imprenditore edile dell’agro aversano.

    In particolare, dall’indagine è emerso che Carmine Schiavone, allora reggente del gruppo criminale, agiva formulando il mandato estorsivo ai coindagati, già arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe tra gennaio e febbraio 2013.

    PUBBLICATO IL: 14 marzo 2013 ALLE ORE 15:21