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    CAMORRA E USURA – Russo scansa la condanna per estorsione: per lui “solo” 3 anni


        Accolte parzialmente le tesi dell’avvocato difensore Giuseppe Foglia PORTICO DI CASERTA – Antonio Russo è riuscito a cavarsela solo con una condanna per usura, evitando l’aggravante dell’art.7, quello sul metodo mafioso, ed incassando l’assoluzione, invece, per l’accusa, formulata dalla Procura, di estorsione. E’ questa la decisione assunta, stamane, mercoledì, dalla seconda sezione del tribunale […]

     

     

    Nelle foto, Angela Bifone, Rocco Perretta e Antonio Russo

    Accolte parzialmente le tesi dell’avvocato difensore Giuseppe Foglia

    PORTICO DI CASERTA – Antonio Russo è riuscito a cavarsela solo con una condanna per usura, evitando l’aggravante dell’art.7, quello sul metodo mafioso, ed incassando l’assoluzione, invece, per l’accusa, formulata dalla Procura, di estorsione.

    E’ questa la decisione assunta, stamane, mercoledì, dalla seconda sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Rossi, in merito alla vicenda giudiziaria riguardante l’estorsione subita da un titolare di un bar di Portico di Caserta.

    La sentenza di oggi conclude un iter giudiziario, tra le altre cose, già incardinato con un altro procedimento, con rito abbreviato, svoltosi davanti al Gup di Napoli. Sono stati giudicati per tale vicenda criminale anche Angela Bifone, sorella di Antonio e Nicola Bifone,  e il marito Rocco Perretta.

    Marito e moglie erano accusati di aver richiesto, mediante estorsione, la somma di denaro che Antonio Russo concesse al commerciante di Portico di Caserta.

    Russo, stamane, nello stralcio ordinario di questo processo conclusosi a Santa Maria Capua Vetere, difeso dall’avvocato Giuseppe Foglia, ha subito una condanna a 3 anni. Il pm aveva chiesto invece una pena a 8 anni di carcere.

    Max Ive

     

    PUBBLICATO IL: 30 ottobre 2013 ALLE ORE 19:25