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    CAMORRA & POLITICA. Enrico Parente condannato a 2 anni per il famoso viaggio in Austria: visitò Zagaria


    La decisione assunta dal Giudice, Isabella Iasella che ha accolto in parte la richiesta del pm della Dda Antonello Ardituro GRAZZANISE – Per il giudice del tribunale di Napoli, Isabella Iaselli, l’ex sindaco di Grazzanise, nonchè ex presidente del Consorzio Unico di Bacino dei rifiuti, Enrico Parente è colpevole del reato di favoreggiamento nei confronti […]

    Nelle foto, Michele Zagaria ed Enrico Parente

    La decisione assunta dal Giudice, Isabella Iasella che ha accolto in parte la richiesta del pm della Dda Antonello Ardituro

    GRAZZANISE – Per il giudice del tribunale di Napoli, Isabella Iaselli, l’ex sindaco di Grazzanise, nonchè ex presidente del Consorzio Unico di Bacino dei rifiuti, Enrico Parente è colpevole del reato di favoreggiamento nei confronti del boss dei Casalesi, Michele Zagaria.

    L’ex fascia tricolore della cittadina in riva al Volturno, è stato infatti condannato a due anni di carecere, validando così le tesi dell’accusa sostenuta dal pm della Dda di Napoli Antonello Ardituro, il quale aveva chiesto per l’ex sindaco la pena di quattro anni di reclusione, in quanto ritenuto responsabile dell’aver effettuato un viaggio in Austira al fine di concedere una visita medica al capo dei capi di Casapesenna.

    Va ricordato che l’indagine in questione fu effettuata dai carabinieri della stazione di Grazzanise, guidata dal comandante Baldassarre Nero  e dall’allora vice Luigi De Santis (ora comandante della locale caserma), che operarono di iniziativa coordinati sempre dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

    Tale storia, ovviamente, emerse quando proprio gli organi inquirenti stavano tentando di rintracciare il capo della cosca dei Casalesi inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia. 

    Max Ive

    PUBBLICATO IL: 27 dicembre 2013 ALLE ORE 15:30