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    CAMORRA E POLITICA A CASTEL VOLTURNO – L’ex sindaco Scalzone e Boccone junior: “Il boss pentito Guida dice bugie su di noi e su Bortolotto”. E Giancotti tace


      Dure le reazioni degli esponenti politici dell’ex giunta di centro destra. In calce all’articolo pubblichiamo i commenti. Il racconto della riapertura della discarica secondo la versione degli esponenti politici cittadina litoranea di Massimiliano Ive   CASTEL VOLTURNO – Le accuse rilanciate dal collaboratore di giustizia, Luigi Guida durante il controesame degli avvocati difensori dell’ex parlamentare […]

    Nelle foto, da sinistra, Antonio Scalzone, Luigi Guida e Valerio Boccone

     

    Dure le reazioni degli esponenti politici dell’ex giunta di centro destra. In calce all’articolo pubblichiamo i commenti. Il racconto della riapertura della discarica secondo la versione degli esponenti politici cittadina litoranea

    di Massimiliano Ive

     

    CASTEL VOLTURNO – Le accuse rilanciate dal collaboratore di giustizia, Luigi Guida durante il controesame degli avvocati difensori dell’ex parlamentare Nicola Cosentino, nei confronti dell’ex sindaco di Castel Volturno, Antonio Scalzone e dell’amministrazione comunale da lui diretta ha suscitato una serie di reazioni politiche. In effetti, il pentito ascoltato dai pm della Dda, dai giudici e dagli avvocati Nando Letizia e Agostino De Caro, l’altro ieri, lunedì nell’ambito del processo Eco 4 ha più volte precisato il fatto che fu lui ad imporre il nome di Domenico Giancotti quale assessore nella giunta Scalzone, fu lui ad evitare la sfiducia del sindaco e fu lui ad intervenire sull’amministrazione comunale per far riaprire Bortolotto.

    L’ex sindaco Scalzone contattato telefonicamente, in quanto noi di Casertace non ricordavamo bene se nel 2004 era stata riaperta la discarica di Bortolotto, ha replicato duramente alle accuse formulate nel processo Cosentino: “Non è possibile che un pentito, un uomo che ha agito per conto della Camorra continui ad infangare il mio nome come quello degli uomini della mia giunta. Non è vero che fui io a riaprire Bortolotto. Come dimostra anche una dichiarazione resa dal commissario Catenacci pubblicata su youtube, fu il commissariato di Governo a disporre la riaperture dei siti discarica per sopperire all’emergenza rifiuti. Noi sindaci non potemmo opporci, altrimenti saremmo stati tacciati di essere uomini dell’Anti Stato. Non è vero che nel 2001 fummo noi a riaprire la discarica Bortolotto, anzi subimmo l’invasione di 400 camion provenienti da Napoli e Salerno che intendevano sversare a Castel Volturno. Una notte io e l’assessore Boccone ci piazzamo fuori alla discarica per fermare i camion mandati da Bassolino. Emanai anche un’ordinanza sindacale per vietare l’accesso e il transito sul territorio degli autocompattatori“.

    Se Guida intende infangare gratuitamente il suo nome perchè non lo denuncia? Anche l’ex parlamentare Gennaro Coronella, quando è accusato dai pentiti ed è risentito dalle loro accuse li deferisce all’autorità giudiziaria?

    E’ tutto inutile, sembra che lo Stato voglia sentire una sola campana e raccontare una sola storia… Risponderò in aula al pentito Guida quando lo Stato deciderà di ascoltare la mia versione dei fatti. Io ho combattuto la camorra“.

    Anche il figlio dell’ex assessore Boccone, Valerio ha reagito criticamente alle esternazioni di Guida: “Alcuni membri della giunta Scalzone si opposero alla riapertura della discarica tra questi mio padre …non dicessero c……..  Ma come si fa a sostenere queste tesi che infangano persone per bene …

     

     

    PUBBLICATO IL: 30 ottobre 2013 ALLE ORE 11:35