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    CAMORRA & DROGA Arrestati anche alcuni casertani


    Operazione coordinata dalla Procura Antimafia di Napoli. Eseguiti 46 arresti CASERTA - Gli ingenti quantitativi di stupefacenti, utili a soddisfare le richieste delle piazze di spaccio non solo della Campania, ma anche di Rovigo, Siena, Brindisi, Cosenza, Ancona e Ascoli Piceno, arrivavano dalla Spagna e da Santo Domingo soprattutto nel porto di Salerno. E’ quanto […]

    Operazione coordinata dalla Procura Antimafia di Napoli. Eseguiti 46 arresti

    CASERTA - Gli ingenti quantitativi di stupefacenti, utili a soddisfare le richieste delle piazze di spaccio non solo della Campania, ma anche di Rovigo, Siena, Brindisi, Cosenza, Ancona e Ascoli Piceno, arrivavano dalla Spagna e da Santo Domingo soprattutto nel porto di Salerno.

    E’ quanto accertato dalle indagini, coordinate dalla Procura antimafia di Napoli e condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna che, questa mattina, hanno portato a 46 ordinanze di custodia cautelare, 12 delle quali notificate a persone già detenute per altre cause.

    I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti a Napoli e provincia, a Salerno, Caserta, Rovigo, Cosenza, Brindisi, Siena, ma anche a Barcellona, in collaborazione con il Reparto iberico Unidad de drogas y crimen organizado (Udyco) central di Madrid. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità del reato e dell’ingente quantità di sostanze stupefacenti nonché di detenzione illegale di armi comuni e da guerra, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Molte delle persone arrestate risultano collegate ai clan camorristici Lo Russo (attivo nei quartieri napoletani Miano-Secondigliano), Castaldo di Caivano, Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata, Annunziata attivi a Boscoreale e ai Pecoraro che gestiscono i traffici illeciti a Salerno e Battipaglia.

    Le indagini hanno, inoltre, permesso di ricostruire i compiti e i ruoli svolti da ciascun componente delle organizzazioni di narcotrafficanti, dai rapporti con i fornitori spagnoli e sudamericani all’utilizzo dei canali di trasporto entro i confini nazionali nonché alle funzioni di custodia e smercio al dettaglio sulle piazze di spaccio di Napoli, Salerno, Brindisi, Cosenza, Siena e Rovigo.

    Ricostruiti anche gli stabili rapporti associativi esistenti tra i gruppi criminali e le organizzazioni malavitose egemoni nei quartieri napoletani Miano e Secondigliano, ma anche di Caivano, Torre Annunziata, Boscoreale, Salerno e Battipaglia, funzionali all’importazione di ingenti quantitativi di droga dalla Spagna e da Santo Domingo per il successivo rifornimento delle piazze di spaccio della Campania, ma anche delle province di Caserta, Siena e Brindisi. Accertata l’ingente dimensione dei traffici illeciti realizzati, testimoniata anche da una serie di sequestri effettuati nel corso delle indagini, ossia 44 chilogrammi di cocaina, dall’arresto di 14 corrieri, dal sequestro di armi comuni da sparo e dal sequestro di circa un milione di euro tra denaro contante e giacenze su conti correnti, provento delle attività illecite.

    PUBBLICATO IL: 16 luglio 2013 ALLE ORE 14:44