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    MARCIANISE – CAMORRA, corriere internazionale e spacciatore del clan Belforte in carcere


    Si tratta di Antonio Russo e Antonio Lanza. Ai due i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia i di Marcianise hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dal Procura presso la Corte di Appello di Napoli  MARCIANISE - Nella giornata odierna, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di […]

    Nella foto Lanza e Russo

    Si tratta di Antonio Russo e Antonio Lanza. Ai due i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia i di Marcianise hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dal Procura presso la Corte di Appello di Napoli 

    MARCIANISE - Nella giornata odierna, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Marcianise hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dal Procura presso la Corte di Appello di Napoli nei confronti di  Antonio RUSSO, classe 80, e  Antonio LANZA, classe 60, entrambi di Marcianise.

    Nel corso dell’attività di indagine denominata Primavera, effettuata tra il 2006 ed il 2009, svolta con il metodo classico, supportato da attività tecniche, si accertava l’esistenza di un gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti (principalmente cocaina) per conto del clan camorristico dei Belforte di Marcianise. In particolare, emergeva che il LANZA curava i contatti, anche a livello internazionale, per l’approvvigionamento di sostanze stupefacenti. Lo stesso, autista di professione, aveva materialmente effettuato alcuni viaggi tra la Spagna e l’Italia, nel corso dei quali aveva trasportato lo stupefacente.

    Sul conto del RUSSO, emergeva che lo stesso era inserito nei meccanismi di spaccio di sostanze stupefacenti, in qualità di spacciatore. Tale operazione ha consentito di assicurare alla giustizia elementi di un certo spessore dell’organizzazione camorristica dei fratelli Belforte.

    In particolare, i destinatari dei 20 provvedimenti restrittivi emessi dal Gip di Napoli, trovavano piena conferma allorquando gli imputati decidevano essere giudicati, nell’ambito della giurisdizione penale, con il rito alternativo abbreviato, venendo giudicati con severe condanne dal Tribunale di Napoli in relazione ad una associazione a delinquere finalizzata al traffico, importazione e cessione di sostanze stupefacenti (cocaina), con pene complessive a circa 140 anni di carcere.

    I due, già agli arresti domiciliari, rispettivamente a Marcianise (il RUSSO) e Minturno (il LANZA), accompagnati in caserma per gli accertamenti di rito, sono stati poi tradotti, rispettivamente, presso le case circondariali di Santa Maria Capua Vetere e Cassino.

    Il LANZA dovrà espiare un residuo pena pari ad anni 5 e mesi 4 di reclusione mentre il RUSSO espierà un residuo pena pari ad anni 7, mesi 5 e giorni 29 di reclusione.

    PUBBLICATO IL: 27 luglio 2013 ALLE ORE 12:44