Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Camorra, bruciarono l’auto dell’attuale sindaco di Cervino, condannati D’Albenzio e il suo gruppo. UNA PER UNA TUTTE LE PENE


      L’episodio criminale fu determinato da un diniego a concedere il sussidio da parte del primo cittadino Di Nuzzo ad una congiunta di Spallieri   Cervino - Pene ridotte rispetto a quelle richieste dal Pm Cristina Correale a carico degli uomini di D’Albenzio. Stamane, lunedì 29 ottobre, innanzi al Gup Cananzi, si è tenuta l’udienza […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Giorgio D’Albenzio, Palladino Spallieri e il sindaco Biagio Di Nuzzo

    L’episodio criminale fu determinato da un diniego a concedere il sussidio da parte del primo cittadino Di Nuzzo ad una congiunta di Spallieri

     

    Cervino - Pene ridotte rispetto a quelle richieste dal Pm Cristina Correale a carico degli uomini di D’Albenzio. Stamane, lunedì 29 ottobre, innanzi al Gup Cananzi, si è tenuta l’udienza con rito abbreviato nella quale sono state rese note le condanne subite dagli imputati, che  come mandanti e come esecutori materiali di una serie di intimidazioni, tra cui l’incendio della dell’auto all’attuale sindaco Biagio Di Nuzzo, avvenuto nell’agosto del 2009, hanno “dettato legge” per conto del clan Belforte nell’area di Maddaloni e dintorni.

    Ecco le condanne:  6 anni a Giuseppe Di Nuzzo, 5 anni e mesi 10 per Palladino Spallieri; 6 anni per  Giorgio D’Albenzio, 4 anni e 4 mesi ad Andrea D’Albenzio e 3 anni e 8 mesi a Pietro Iulio.

    Ricordiamo che l’incendio dell’auto del sindaco Biagio Di Nuzzo, fu determinata secondo l’accusa, dal fatto che questi, non aveva concesso il sussidio sociale di mantenimento (reddito di cittadinanza) ad una congiunta di Palladino Spallieri.

    Del collegio difensivo di questo processo, hanno fatto parte gli avvocati Angelo Raucci e Giovanni Zannini.

    PUBBLICATO IL: 29 ottobre 2012 ALLE ORE 15:04