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    CAMORRA, ASL & POLITICI. MARCIANISE, le 56 pagine e LE INTERCETTAZIONI della nuova ordinanza del 16 gennaio


    Si parla, oltre che di Povlerino e di Grillo, anche di Menduni e Paolo Romano e (forse) pure di Casertace. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK DELL’ORDINANZA MARCIANISE - La nuova ordinanza che ha portato all’arresto di quattro presunti esponenti del clan Belforte, come propaggine della più importante operazione consumatasi a novembre, contiene anche una chiacchierata […]

    Si parla, oltre che di Povlerino e di Grillo, anche di Menduni e Paolo Romano e (forse) pure di Casertace. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK DELL’ORDINANZA

    MARCIANISE - La nuova ordinanza che ha portato all’arresto di quattro presunti esponenti del clan Belforte, come propaggine della più importante operazione consumatasi a novembre, contiene anche una chiacchierata tra uno degli indagati, Gabriele Piccolo e il non meglio precisato Gaetano. In questa telefonata i due commentano con molta enfasi soprattutto quegli aspetti più collaterali dell’inchiesta riguardanti, ad esempio le vicende che hanno messo l’un contro l’altro l’attuale direttore generale dell’Asl, Paolo Menduni, e il presidente del consiglio regionale, Paolo Romano.

    TELEFONATA  n. 1660 del 07.11.2013 ore 21:42 intercettata sulla utenza 33XXXXXXXX  in uso a Piccolo Gabriele contattato da tale Gaetano non identificato (utenza 32XXXXXXXX) nel corso della quale Gaetano dice di trovarsi a casa e di essere intento a guardare la televisione “sto vedendo … come si chiama qua? Michele Santoro…”. Piccolo afferma “Guagliò, la cosa è malamente… La cosa è malamente… E’ malamente proprio”. Gaetano ripete che lo sa e Piccolo continua “sono andato..,. da Peppe oggi, stasera…”, ma Gaetano lo interrompe per dirgli “Mi ha chiamato, ha detto che aveva pure l’ordinanza in mano… ma è un guaio grande, perché adesso alla fine stanno uscendo tutta altre cose in mezzo: Romano, Menduni …. sta succedendo lo scatafascio proprio…”

    Non è certo, ma è probabile che questo certo Gaetano faccia riferimento anche a qualche articolo scritto dal nostro giornale, in considerazione del fatto che associa questi scritti al nome di battesimo del sottoscritto. Si dice al riguardo che in questi articoliil giornalista, il cui nome corrisponde a quello del sottoscritto, “Lo sta ridicolizzando (Polverino ndd), lo sta facendo col proposito Gianluigi a fare questo”. E ancora, soggiunge Piccolo: “Ma secondo me più con Polverino adesso e per il tramite di quello lo sta a sderena’ a Polverino”

    Cercheremo di approfondire la vicenda rispetto alla quale, per il momento, non aggiungiamo nulla, visto che non c’è la certezza che questi due stiano parlando di Casertace. Se dovesse essere,  invece, confermato che parlano degli articoli di questo giornale, allora una cosa, tutto sommato non attinente all’inchiesta, ma che conferma una connotazione socio-antropologica, in più di un’occasione espressa nei nostri pezzi, di questo territorio quasi lombrosianamente criminale. Territorio che non riesce a concepire, sia nelle sue espressioni teoricamente bianche, sia in quelle riconosciute come malavitose, che possa esistere un pensiero, un’idea, un punto di vista sulle cose che uno testimonia in quanto stimolatore della propria emotività, del proprio corredo di principi morali, etici, , no, c’è sempre qualcuno dietro, c’è sempre un gran burattinaio, ci sono sempre un secondo, un terzo o un quarto fine.

    Eppure di lettori costanti, datati di Casertace ce ne sono centinaia di migliaia e sono coloro i quali hanno potuto costatare che destra, sinistra, centro, soldi bianchi, soldi neri, camorre, anticamorre, a volte peggiori delle camorre, per noi non fanno differenze. Il potere va controllato, va all’occorrenza attaccato senza pietà e senza indulgenze. E la storia della civiltà, è la storia del perenne conflitto tra il bene e il male che fornisce alla comunicazione, al giornalismo, ai distributori di idee questo compito, culturale e intellettuale.

    Niente da fare. Il senso comune casertano va tutto da un’altra parte

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    PUBBLICATO IL: 3 febbraio 2014 ALLE ORE 13:22