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    CAMORRA / Arresto confermato per il boss Esposito. Niente camorra per la compagna e il figlio


      La decisione del Gip Perrella del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il figlio e la donna trovati con l’esponente dei Muzzoni dovranno rispondere di “concorso nella detenzione di arma”   SESSA AURUNCA – Giovanni Esposito, il boss del clan dei Muzzoni, latitante da oltre un decennio e arrestato venerdì scorso, durante una brillante […]

    Nella foto, Giovanni Esposito

     

    La decisione del Gip Perrella del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il figlio e la donna trovati con l’esponente dei Muzzoni dovranno rispondere di “concorso nella detenzione di arma”

     

    SESSA AURUNCAGiovanni Esposito, il boss del clan dei Muzzoni, latitante da oltre un decennio e arrestato venerdì scorso, durante una brillante operazione dell’Arma dei Carabinieri in una palazzina ubicata lungo la Strada Provinciale Sessa Lauro di Sessa Aurunca, resta in carcere. Il Gip Perrella, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, stamane, lunedì, ha convalidato gli arresti.

    Convalidati gli arresti anche per il figlio 26enne del boss Esposito, Biagio e per la donna 52enne Carmela Romanelli.

    Sia per la Romanelli, che per il figlio dell’esponente del clan dei Muzzoni, comunque, è stato escluso l’articolo 7 “l’aggravante mafiosa“, ma entrambi dovranno rispondere di “concorso nella detenzione di arma“.

    Infatti durante il blitz dei carabinieri, i militari rinvenirono un borsone, celato nella camera da letto dell’abitazione in cui si nascondeva Giovanni Esposito, dove c’erano 41 proiettili calibro 9 e due fondine di cui una ascellare, nonchè il boss portava con sé una pistola pronta all’uso marca Bernardelli calibro 9 caricata con 9 proiettili.

    Il legale della difesa  per gli Esposito è Giovanni Zannini

    M.I.

    PUBBLICATO IL: 18 febbraio 2013 ALLE ORE 21:52