Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Agg. 21.42 LE NUOVE FOTO CAMORRA / Arrestato il nuovo reggente del clan dei Casalesi. Preso col borsone in mano, stava fuggendo


    Ordinanza per Giuseppe Misso, ammanettato a San Cipriano dagli uomini del Nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Caserta. Per lui ordinanza in carcere l’omicidio di Giuseppe Gagliardi, avvenuto nel 1992 e per il quale sono stati colpiti dallo stesso provvedimento, anche Nicola Panaro e Francesco Bidognetti. Misso in quella occasione svolse il ruolo […]

    Nelle foto, da sinistra, Giuseppe Misso, Nicola Panaro e Francesco Bidognetti

    Ordinanza per Giuseppe Misso, ammanettato a San Cipriano dagli uomini del Nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Caserta. Per lui ordinanza in carcere l’omicidio di Giuseppe Gagliardi, avvenuto nel 1992 e per il quale sono stati colpiti dallo stesso provvedimento, anche Nicola Panaro e Francesco Bidognetti. Misso in quella occasione svolse il ruolo di specchiettista

    Aggiornamento 20.11 – A conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia relativamente all’omicidio di Giuseppe Giuseppe, avvenuto a San Cipriano d’Aversa il 5 agosto 1992, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di tre affiliati al clan “dei casalesi” gruppo Schiavone- Bidognetti, ritenuti responsabili di aver partecipato, con ruoli diversi, all’efferato delitto.

    Le indagini condotte nell’immediatezza non portarono a sviluppi concreti, e furono pertanto archiviate. Successivamente, a distanza di anni, le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia  Domenico Bidognetti, Alberto Di Tella e Pasquale Vargas, hanno consentito di riaprire il caso, ricostruire la dinamica dell’omicidio ed appurarne la causale.

    La vittima, mentre si trovava all’interno di un rivenditore di vernici, fu barbaramente assassinata da due individui con volto travisato da passamontagna i quali lo attinsero con numerosi colpi d’arma da fuoco. Il commando, composto da  Domenico Bidognetti, Pasquale Vargas e Nicola Panaro (i primi due, armati rispettivamente di fucile a pompa cal. 12 mm e di pistola semiautomatica cal. 9mm, con il compito di esecutori materiali ed il terzo quale autista) era sopraggiunto sul luogo a bordo di una Fiat Uno rubata, su segnalazione di  Giuseppe Misso che in tale vicenda ricopriva il ruolo di “specchiettista”, ben conoscendo la vittima.

    Il movente è da ricercarsi nella sanguinosa contrapposizione che si era creata tra il gruppo SCHIAVONE-BIDOGNETTI ed il gruppo scissionista CATERINO-DE FALCO-QUADRANO. In particolare l’eliminazione del Gagliardi era stata decisa da  Francesco Bidognetti alias “cicciotto e’ mezzanotte” poiché, seppure estraneo a qualsiasi dinamica criminale e non coinvolto nella faida allora in atto, era cognato di  Vincenzo Maisto, affiliato storico del gruppo capeggiato da Sebastiano Caterino, nonché nipote di quest’ultimo. La sua uccisione dunque rientrava nella logica di eliminare fisicamente ogni soggetto che fosse anche lontanamente riconducibile alla fazione opposta, nell’intento di creare un clima di terrore e indurre, come in effetti avvenne, l’allontanamento di tutti gli avversari e dei loro congiunti.

    Le preziose dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, oltre a consentire la ricostruzione di un grave fatto di sangue hanno permesso di rinvenire elementi di reità a carico di tre soggetti di elevata caratura criminale, tra cui  Giuseppe Misso che, recentemente scarcerato, aveva da subito assunto la direzione del clan “dei casalesi”, subentrando a Carmine Schiavone arrestato nel gennaio scorso dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta.

    Destinatari del provvedimento cautelare notificato in data odierna sono:


    • PANARO Nicola cl.’68, detto Nicolino, con il ruolo di autista dell’autovettura Fiat Uno, a bordo della quale raggiunsero il luogo del delitto, detenuto per altra causa;

    • MISSO Giuseppe cl.’69, detto Caricalieggio, con il ruolo di “specchiettista”;

    • BIDOGNETTI Francesco cl.’51, detto Cicciotto e’mezzanotte, con il ruolo di mandante, detenuto per altra causa.


    SAN CIPRIANO D’AVERSA - Aveva preparato il borsone e stava scappando. I carabinieri lo hanno arrestato e da oggi Giuseppe Misso, non è più a piede libero e non può più svolgere il ruolo di reggente del clan dei Casalesi.

    Mediante un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di tre indagati, affiliati al clan “dei casalesi” gruppo Schiavone – Bidognetti, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno arrestato sia Misso che altri due uomini del clan, Nicola Panaro e Francesco Bidognetti, ritenuti responsabili dell’omicidio di  Giuseppe Gagliardi, avvenuto  a San Cipriano d’Aversa il 5 agosto 1992 e sino ad ora rimasto insoluto.  L’eliminazione di  Gagliardi fu decisa dai vertici del clan Dei Casalesi nella contrapposizione armata allora in atto con il gruppo Caterino – De Falco. 

    PUBBLICATO IL: 21 marzo 2013 ALLE ORE 19:42