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    CAMORRA Arrestato il custode dell’arsenale dei casalesi


      Si tratta di Giuseppe Visone, nipote di Nicola De Falco. L’uomo si è presentato presso il Commissariato di Casal di Principe dove ha ammesso che le armi erano nella sua disponibilità CASAL DI PRINCIPE - Nella serata di ieri, venerdì, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro TOCCO, ha eseguito un […]

    Nella foto Giuseppe Visone

     

    Si tratta di Giuseppe Visone, nipote di Nicola De Falco. L’uomo si è presentato presso il Commissariato di Casal di Principe dove ha ammesso che le armi erano nella sua disponibilità

    CASAL DI PRINCIPE - Nella serata di ieri, venerdì, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro TOCCO, ha eseguito un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria, per i reati di ricettazione, detenzione e porto illegali di armi comuni e da guerra, nei confronti di  Giuseppe VISONE, nato a Casal di Principe il 16.04.1970, pregiudicato, proprietario dell’abitazione ubicata in Via F. Baracca nr. 205, all’interno della quale, giovedì scorso, gli investigatori avevano sequestrato un vero e proprio arsenale, costituito da: un fucile a canne sovrapposte cal. 20 marca FIAS, provento di rapina; un fucile mitragliatore AK47 tipo “kalashnikov”, marca ZASTALA; un fucile a ripetizione manuale (a pompa) cal. 12, marca WINCHESTER, provento di furto; una mitraglietta, modello Uzi, cal.9 parabellum; alcuni caricatori e centinaia di proiettili di vario calibro.

    Giuseppe VISONE, pregiudicato per estorsione, riciclaggio, furto, evasione, ricettazione, false attestazioni, è nipote di Nunzio  E FALCO , detenuto e condannato all’eragastolo, già a capo dell’omonima fazione del clan “dei casalesi” insieme ai fratelli Vincenzo e Giuseppe, assassinati nei primi anni ’90 nell’ambito della faida che, in quel periodo, contrapponeva il gruppo SCHIAVONE-BIDOGNETTI a quello perdente dei DE FALCO-QUADRANO-CATERINO.

    VISONE si era reso irreperibile dop le sequestro delle armi nonostante le insistenti ricerche della Squadra Mobile di Caserta che avevano effettuato ripetute irruzioni anche presso la sua abitazione di Casl di Principe, tanto da indurlo a presentarsi presso la Sezione di Casldi Principe della Squadra Mobile dove ammetteva che le armi erano nella sua disponibilità. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di S. Maria Capua Vetere a disposizione della Procura sammaritana.

    PUBBLICATO IL: 10 agosto 2013 ALLE ORE 9:36