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    Agg. 13.07 CAMORRA / Appalti d’oro al clan dei Casalesi. Arrestato il sindaco di Battipaglia e il fratello di Michelangelo Madonna


        Oltre 80 agenti della Dia impegnati. Il primo cittadino è accusato anche di concussione sessuale. Avrebbe fatto pressioni su due donne separate per ricevere prestazioni sessuali in cambio di un lavoro  Aggiornamento 13.07 – La Dia di Salerno ha effettuato diversi sequestri ed arresti nel corso dell’operazione anticamorra denominata ‘Alma’. Lo comunica una nota […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Michelangelo Madonna e il sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro

     

    Oltre 80 agenti della Dia impegnati. Il primo cittadino è accusato anche di concussione sessuale. Avrebbe fatto pressioni su due donne separate per ricevere prestazioni sessuali in cambio di un lavoro

     Aggiornamento 13.07 – La Dia di Salerno ha effettuato diversi sequestri ed arresti nel corso dell’operazione anticamorra denominata ‘Alma’. Lo comunica una nota della Dia, in cui si precisa che tra gli arrestati vi e’ anche Nicola Madonna, imprenditore ritenuto contiguo al clan dei Casalesi che, attraverso una ditta intestata a prestanome – in quanto il fratello, Michelangelo Madonna, secondo quanto è scritto nel comunicato della procura di Salerno, e’ soggetto colpito da interdittiva antimafia della prefettura di Caserta – aveva ottenuto dal sindaco di Battipaglia appalti pubblici per oltre cinque milioni di euro. L’operazione e’ coordinata dal procuratore di Salerno, Fanco Rober.

    Sempre nella stessa inchiesta è coinvolto il sindaco di Battipaglia, Giovanni Santomauro, finito agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno, avrebbe costretto due sue concittadine a sottostare ai suoi desideri sessuali. Un ricatto con la promessa di un suo interessamento per trovare loro lavoro o garantire alle due donne, entrambe separate con figli e in difficoltà economiche, contributi comunali. Gli episodi di concussione sessuale – scrive in una nota il procuratore di Salerno, Franco Roberti – sono stati appurati anche grazie alla complessa attività di intercettazione telefonica e ambientale, eseguita in uffici e autovetture, da parte degli investigatori della Dia.

     

    CASAL DI PRINCIPE – Oltre 80 agenti della Dia di Salerno, Napoli, Firenze e Bologna, coadiuvati da Carabinieri dei Comandi Provinciali di Salerno, Caserta, Avellino e l’Aquila, hanno dato esecuzione a misure cautelari richieste dalla Dda di Salerno e numerose perquisizioni a carico di personaggi politici locali, imprenditori e dipendenti di amministrazioni pubbliche.

    Sono accusati di turbativa d’asta aggravata dalla finalita’ mafiosa, concussione, corruzione di P.U., abuso d’ufficio ed interposizione fittizia di beni. In corso decine di perquisizioni domiciliari in Napoli, Salerno, Caserta, Avellino, Bologna, Macerata e Firenze ed il sequestro di un’azienda edile del valore di 1 milione di euro.

    Il provvedimento, insieme agli altri in corso di esecuzione e notifica da parte della Dia di Salerno, sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Salerno, al termine di indagini condotte dalla Dia salernitana su appalti che ditte legate al clan dei Casalesi hanno ottenuto – secondo l’accusa – in maniera illecita dal Comune di Battipaglia. Tra le persone finite in carcere vi e’ Nicola Madonna, imprenditore ritenuto dagli investigatori contiguo al clan dei Casalesi e anche il sindaco Giovanni Santomauro, primo cittadino di Battipaglia. Secondo i risultati delle indagini, attraverso una ditta intestata a un prestanome avrebbe ottenuto dal sindaco di Battipaglia appalti pubblici per oltre cinque milioni di euro. Madonna – sempre stando all’accusa – avrebbe fatto ricorso a un prestanome perche’ il fratello Michelangelo e’ colpito da un’interdittiva antimafia della Prefettura di Caserta. All’operazione scattata all’alba, denominata Alma, oltre alla Dia di Salerno, Napoli, Firenze e Bologna, partecipano i Carabinieri dei comandi provinciali di Salerno,Caserta, Avellino e l’Aquila.

     

     

    PUBBLICATO IL: 8 maggio 2013 ALLE ORE 13:07