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    CAMORRA MONDRAGONE / Revocato il carcere duro al killer Ernesto Cornacchia


          Ernesto Cornacchia, in attesa di essere trasferito da Ascoli Piceno, fu il braccio destro del reggente di Mondragone e nella sua carriera criminale si annoverano gli omicidi dell’imprenditore Miraglia e dei pregiudicati Montano e Pellegrino, quest’ultimo ucciso in pieno centro perchè aveva offeso il boss   MONDRAGONE – Lo spietato killer del clan […]

     

     

    Nella foto, Ernesto Cornacchia

     

    Ernesto Cornacchia, in attesa di essere trasferito da Ascoli Piceno, fu il braccio destro del reggente di Mondragone e nella sua carriera criminale si annoverano gli omicidi dell’imprenditore Miraglia e dei pregiudicati Montano e Pellegrino, quest’ultimo ucciso in pieno centro perchè aveva offeso il boss

     

    MONDRAGONE – Lo spietato killer del clan La Torre di Mondragone, Ernesto Cornacchia, ininterrottamente detenuto dal 2001, è riuscito ad ottenere la revoca del carcere duro (art. 41 bis).

    La decisione presa dal Tribunale di Sorveglianza di Roma, a seguito dell’istanza presentata dall’avvocato Giovanni Zannini, rappresenta una sorta di alleggerimento della pena carceraria imposta al braccio destro di Augusto La Torre, il quale attualmente si trova detenuto ad Ascoli Piceno, in attesa di essere trasferito in un’altra struttura penitenziaria.

    La carriera criminale di Ernesto Cornacchia è intrisa di sangue e vendette criminali.

    Tra sono gli omicidi che lo hanno visto protagonista:quello dell’imprenditore Miraglia e dei pregiudicati Montano e Pellegrino, quest’ultimo ucciso con alcuni colpi di pistola al cranio in pieno centro cittadino – località Crocelle – unitamente al pluripregiudicato Enesto Razzino, in quanto aveva oltraggiato e offeso pubblicamente il reggente di Mondragone Augusto La Torre.

    PUBBLICATO IL: 9 marzo 2013 ALLE ORE 12:18