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    CAMORRA A MONDRAGONE – Per 4 ras del boss Pagliuca, il giudice accoglie il giudizio immediato


          Su richiesta dei Pm della Dda Maresca, Conzo e Giordano gli affiliati di due associazioni criminali della cittadina rivierasca dovranno rispondere di non solo di spaccio di sostanze stupefacenti, ma anche dell’aggravante del metodo camorristico per la difesa violenta delle piazze della droga MONDRAGONE - Il GIP del Tribunale di Napoli, Dott.ssa […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Alessandro Sbordone, Americo Di Leone, Antonio Miraglia e Salvatore Gallo

     

    Su richiesta dei Pm della Dda Maresca, Conzo e Giordano gli affiliati di due associazioni criminali della cittadina rivierasca dovranno rispondere di non solo di spaccio di sostanze stupefacenti, ma anche dell’aggravante del metodo camorristico per la difesa violenta delle piazze della droga

    MONDRAGONE - Il GIP del Tribunale di Napoli, Dott.ssa Egle Pilla nella giornata di ieri, lunedì, ha accolto la richiesta dei PM  della DDA di Napoli, nelle persone di  Maresca, Conzo e Giordano disponendo il decreto di giudizio immediato per l’udienza fissata per l’11 dicembre prossimo innanzi al Tribunale di S. Maria Capua Vetere a carico di soggetti aderenti a due associazioni criminali operanti a Mondragone.

    Nella foto, Giancarlo Persechino

    Stiamo scrivendo di Salvatore Gallo (genero di Angelo Gagliardi detto “mangianastri”) e di  Alessandro Sbordone con il ruolo di adepti dell’associazione criminale e con il compito di gestire per conto del clan diverse piazze di spaccio a Mondragone;  Americo Di Leone accusato di essere il procacciatore dei proventi estorsivi e di quelli derivanti dalla cessione delle sostanze stupefacenti, nonché di predisporre e distribuire gli stipendi agli affiliati del clan; Giancarlo Persechino accusato, invece di procurare appoggio logistico al clan consentendo ai componenti di incontrarsi all’interno del bar da lui gestito in Mondragone in via Venezia ove venivano deliberate le decisioni strategiche di maggior rilievo.

     

    Sempre secondo le tesi degli inquirenti che hanno incassato il placet per il giudizio con ritto immediato a carico dei suddetti imputati, l’associazione mondragonese finalizzata al traffico e alla cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack, hashish e marijuana operante dal mese di ottobre 2011 in poi in poi nella cittadina rivierasca, era anche in grado di mantenere il controllo sulla piazza di spaccio sempre di Mondragone utilizzando metodi violenti e repressivi e versando a Roberto Pagliuca, reggente del clan, la somma di 3000 euro a settimana come corrispettivo dell’autorizzazione da questi rilasciata per lo svolgimento dell’attività organizzata di cessione dello stupefacente. Oltre a Gallo, Sbordone facevano parte di questo gruppo criminale Giuseppe Gallo  e Antonio Miraglia.

    Gli imputati, ora sono tutti detenuti in carcere ed hanno 15 giorni di tempo per decidere se chiedere il rito abbreviato o farsi giudicare con il disposto giudizio immediato.

    PUBBLICATO IL: 15 ottobre 2013 ALLE ORE 17:28