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    LA CAMORRA DEI LA TORRE E DEI MUZZONI. C’è il cognato del vicesindaco Pd, Barbato, due commercianti e un cancelliere


            L’operazione compiuta dagli uomini del Nucleo Investigativo di Caserta ha permesso di ricostruire, mediante le indagini coordinate dalla Dda di Napoli, le relazioni e le capacità operative dei boss rinchiusi nel penitenziario. Svelate complicità anche del personale degli istituti penitenziari. In 5 finiti agli arresti domiciliari. Cè anche una mamma   […]

     

     

     

     

    L’operazione compiuta dagli uomini del Nucleo Investigativo di Caserta ha permesso di ricostruire, mediante le indagini coordinate dalla Dda di Napoli, le relazioni e le capacità operative dei boss rinchiusi nel penitenziario. Svelate complicità anche del personale degli istituti penitenziari. In 5 finiti agli arresti domiciliari. Cè anche una mamma

     

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    Agg. 9,42 – Il cancelliere della Procura Generale finito ai domiciliari stamattina nell’ambito del blitz dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta e’ anche indagato con l’accusa di avere rivelato ad affiliati al clan notizie sulle sentenze. Secondo l’accusa, i boss, ricevuta la notizia del deposito di una sentenza di condanna della Cassazione, che e’ definitiva, conoscendone i contenuti in anticipo avevano la possibilita’ di preparasi alla fuga per sottrarsi all’inevitabile arresto. Le indagini, condotte dagli investigatori guidati dal maggiore Pannone, sono state coordinate dal pm antimafia di Napoli Catello Maresca, Maurizio Giordano, Giovanni Conzo e Cesare Sirignano.

     

    TUTTI I NOMI

     

    1.        ANDINOLFI MARCEL classe 1976, , DETENUTO CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE);

    2.        BOCCOLATO EMILIO, ALIAS “ZUCCULONE”, classe 1952, DETENUTO CARCERE DI SPOLETO;

    3.        BOCCOLATO GIOVANNI, ALIAS “MAZZO DI GOMMA”, classe 1957, DETENUTO CARCERE SANTA MARIA CAPUA VETERE;

    4.        FERRARA TOBIA, ALIAS “BARBAROSSA”, classe 1971, DETENUTO CARCERE DI BENEVENTO;

    5.        DI LEONE AMERICO, classe 1970, DETENUTO CARCERE SANTA MARIA CAPUA VETERE;

    6.        LUNGO GIOVANNI, classe 1978, DETENUTO CARCERE DI SECONDIGLIANO (NA);

    7.        PAGLIUCA SALVATORE, ALIAS “CAPORUSSO”, classe 1979, DETENUTO CARCERE DI SECONDIGLIANO;

    8.        SAUCHELLA BRUNO, ALIAS “U ZINGARO”, classe 1981, DETENUTO CARCERE SANTA MARIA CAPUA VETERE;

    9.        SCIACCA GIOVANNI, classe 1959, DETENUTO CARCERE SANTA MARIA CAPUA VETERE;

    10.    VELLUCCI GIUSEPPE, ALIAS BENCASINO, classe 1962, DETENUTO CARCERE DI ASTI;

    11.    BOCCOLATO MARIA LAURA, classe 1981, FIGLIA CITATO BOCCOLATO EMILIO;

    12.    CASCARINO DAVIDE, classe 1971, FRATELLO DI CASCARINO GIOVANNI;

    13.    CASCARINO SALVATORE, classe 1983, FRATELLO DI CASCARINO GIOVANNI;

    14.    CIPRIANI LORENZO, classe 1955; da Pescopagano, cognato della vicesindaco Pd, Anna Barbato

    15.    COMPARONE VINCENZO, classe 1978;

    16.    CUOCO MARIO, classe 1964;

    17.    DI MEO CARLO, ALIAS “CARLINO MUZZONE”, classe 1954;

    18.    GALLO SALVATORE, classe 1978;

    19.    GIRAMMA ALFREDO, ALIAS “MAGONE”, classe 1962;

    20.    GIRAMMA VITTORIO EGIDIO classe 1987;

    21.    LUONGO PASQUALINO classe 1970;

    22.    MIRAGLIA COSETTA, classe1972;

    23.    NERI CARLO, classe 1959; macellaio

    24.    NERI NERINO classe 1957; macellaio

    25.    PAGANO ARTURO, classe 1946;

    26.    PALUMBO VINCENZO, ALIAS “U SINDACO”, classe 1973;

    27.    PATALANO ANTONIO ETTORE classe 1975;

    28.    PERFETTO GIUSEPPE, classe 1946;

    29.    RAZZINO PASQUALE, ALIAS “SCAROLA”, classe 1959;

    30.    GUGLIELMO MONICA, classe 1985;

    31.    GUGLIELMO PALMA classe 1982;

    32.    SALOMONE CESARE classe 1948;

    33.    PERRETTA AGOSTINO classe 1966;

    34.    TOMADA CLAUDIO classe 1955.

     

    MONDRAGONE - Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 35 soggetti, affiliati e/o fiancheggiatori del clan “LA TORRE-BOCCOLATO”, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, traffico di sostanze stupefacenti, usura e riciclaggio internazionale, tutti aggravati dal metodo mafioso.

    L’attività investigativa, avviata nel luglio 2008 e condotta con l’utilizzo di attività d’intercettazione telefonica e ambientale, ha permesso di raccogliere gravi indizi riguardanti un consolidato rapporto tra appartenenti a due sodalizi camorristici – riconducibili ai “LA TORRE” di Mondragone e agli “ESPOSITO” di Sessa Aurunca – che, dall’interno di un istituto carcerario in cui erano ristretti, coordinavano le attività criminali dei gruppi camorristici.

    In particolare, secondo quanto emerge del provvedimento cautelare – grazie a rapporti con alcuni appartenenti al personale penitenziario di vigilanza che rendevano possibili – tra l’altro – l’ingresso nelle carceri di stupefacenti e altri oggetti proibiti dall’ordinamento penitenziario – due esponenti di spicco dei suddetti sodalizi durante la loro detenzione riuscivano ad impartire all’esterno delle strutture carcerarie direttive per la gestione degli interessi del sodalizio. Tali interessi si concretizzavano, in particolare, in estorsioni, attività usuraie e nel traffico di sostanze stupefacenti, il tutto messo in atto con modalità mafiose.

    Grazie alle investigazioni sono state ricostruite numerose attività estorsive compiute ai danni d’imprenditori e commercianti locali dai membri dei due gruppi criminali ed è stato documentato il possesso di numerose armi da fuoco vendute anche a membri di sodalizi alleati.

    Sono stati raggiunti da provvedimenti cautelari in carcere anche numerosi soggetti apicali dei gruppi criminali operanti su Mondragone e sui comuni limitrofi (Carinola, Falciano del Massico, Francolise).

    Dalle investigazioni, inoltre, sono emerse illegali operazioni finanziarie da effettuare in Costa d’Avorio attraverso il coinvolgimento di un cancelliere della Corte di Cassazione, nei cui confronti sono emersi gravi indizi di riciclaggio internazionale, commesso con persone legate a componenti di spicco del sodalizio di Mondragone.

    Dei 35 colpiti dal provvedimento cautelare, 5 indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

    PUBBLICATO IL: 3 dicembre 2013 ALLE ORE 7:37