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    CAMORRA A MARCIANISE- Per Camillo Belforte l’imprenditore Angelo grillo era l’uomo giusto per gli appalti miliardari


      Emergono i particolari dall’ultima ordinanza che ha portato nei giorni scorsi all’arresto di quattro persone MARCIANISE- Si evolve la vicenda dell’arresto del ventottenne Camillo Belforte, finito in manette venerdì insieme ad altre tre persone nella ambito di un’inchiesta che ha scoperto un arsenale nelle mani del clan camorristico. Bruno Buttone è il nome del […]

     

    Nella foto Angelo Grillo e Camillo Belforte

    Emergono i particolari dall’ultima ordinanza che ha portato nei giorni scorsi all’arresto di quattro persone

    MARCIANISE- Si evolve la vicenda dell’arresto del ventottenne Camillo Belforte, finito in manette venerdì insieme ad altre tre persone nella ambito di un’inchiesta che ha scoperto un arsenale nelle mani del clan camorristico. Bruno Buttone è il nome del pentito che ha ascoltato le registrazioni avvenute il 7 gennaio nell’auto dell’imprenditore Angelo Grillo. Nell’intercettazione, Grillo discute con un certo “Mimi” , riconosciuto nella persona di Mimi Pulusiello da Buttone, il quale ha raccontato del forte legame con Salvatore Belforte, padre di Camillo,  in quanto era a capo della ditta della famiglia Belforte, la CAMI, che si occupava di intonaci. Nell’interrogatorio, Buttone, racconta anche di quando negli anni ’90 Pulusiello si occupava dello spaccio di cocaina a Marcianise, contro la volontà dello stesso Buttore che non voleva traffico di droga a Marcianise.

    Angelo Grillo è stato incarcerato a novembre insieme al consigliere regionale Angelo Polverino, il direttore generale dell’ospedale di Caserta Francesco Bottino e il direttore amministrativo dell’Asl Caserta  Giuseppe Gasparin.

    PUBBLICATO IL: 2 febbraio 2014 ALLE ORE 11:22