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    Camorra a Castel Volturno / Caterino del ristorante Baffone si difende: “I loro parenti volevano mangiare gratis da me. Ecco perchè i due pentiti mi accusano”


      Stamattina, martedì, interrogatorio di garanzia per l’imprenditore, difeso dagli avvocati Crisileo e Letizia, che si è consegnato l’altro giorno ai carabinieri. CASTEL VOLTURNO - Pochi minuti fa (sono le 13.20 di martedì, 16 ottobre), nel carcere di Santa Manta Capua Vetere,  è terminato l’interrogatorio di garanzia di Vincenzo Caterino, 47enne, titolare del ristorante Baffone di Castel […]

    Nelle foto, Pagano e Vincenzo Caterino

     

    Stamattina, martedì, interrogatorio di garanzia per l’imprenditore, difeso dagli avvocati Crisileo e Letizia, che si è consegnato l’altro giorno ai carabinieri.

    CASTEL VOLTURNO - Pochi minuti fa (sono le 13.20 di martedì, 16 ottobre), nel carcere di Santa Manta Capua Vetere,  è terminato l’interrogatorio di garanzia di Vincenzo Caterino, 47enne, titolare del ristorante Baffone di Castel Volturno. Alla presenza dei suoi difensori di fiducia, gli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Ferdinando Letizia, il ristoratore castellano si è proclamato innocente affermando che erano tutte calunnie le dichiarazioni dei pentiti che lo avevano accusato.

    In particolare a puntare l’indice contro di lui è stato prima il collaboratore di giustizia  Emilio Di Caterino e, poi,  il collaboratore Luigi Grassia . “Amedue hanno del risentimento nei miei confronti – ha affermato Caterino dinanzi al Giudice – perchè per due cerimonie di loro parenti mi permisi di chiedere i soldi. Fu allora che essi mi dissero che me l’avrebbero fatta pagare. E così è stato! Non ne potevo più. Venivano sempre al mio ristorante e non pagavano mai il conto. Non ho mai nascosto le loro armi“.  Ad interrogarlo, per rogatoria, è stato il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su delega del Giudice di  Napoli, il  dott. Lucarelli.

    Intanto il prossimo 26 ottobre dinanzi alla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che sarà presieduta dalla dott.ssa Flora Mazzaro, inizierà il dibattimento in cui Vincenzo Caterino dovrà difendersi dall’accusa di favoreggiamento personale e reale aggravata dall’art. 7 per aver favorito la camorra e precisazione la fazione Bidognetti, in quanto avrebbe custodito e nascosto le armi del clan, in quella specifica circostanza,
    quando il gruppetto era di ritorno dopo di aver eseguito il tentato omicidio di
    Francesco Panaro.

    PUBBLICATO IL: 16 ottobre 2012 ALLE ORE 17:30