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    Camorra a CASAGIOVE / L’arresto dell’avvocato Casella – L’Udc incalza: “Il sindaco si scusi con la città”


    COMUNICATO STAMPA – La sezione locale dei seguaci di Zinzi analizza politicamente il contraccolpo subito dal Comune dopo il caso giudiziario che vede coinvolto l’esponente e assessore del Pd. CASAGIOVE – COMUNICATO STAMPA - La notizia dell’arresto dell’avvocato Girolamo Casella, attuale assessore all’urbanistica e LL.PP. del Comune di Casagiove, ha lasciato un’intera comunità nello sgomento […]

    Nelle foto, il sindaco Elpidio Russo, Giuseppe Setola e Gerry Casella

    COMUNICATO STAMPA – La sezione locale dei seguaci di Zinzi analizza politicamente il contraccolpo subito dal Comune dopo il caso giudiziario che vede coinvolto l’esponente e assessore del Pd.

    CASAGIOVE – COMUNICATO STAMPA - La notizia dell’arresto dell’avvocato Girolamo Casella, attuale assessore all’urbanistica e LL.PP. del Comune di Casagiove, ha lasciato un’intera comunità nello sgomento e nel silenzio.

    L’UDC di Casagiove, pur condannando ogni forma di illegalità, auspica che l’avv. Casella possa dimostrare la sua completa estraneità ai fatti addebitatigli.

    Detto ciò, riprendendo una frase apparsa sui blog che ben sintetizza il momento delicato che vive la nostra città: “Se dunque Casella è un indagato per la giustizia, Elpidio Russo è un colpevole per la politica”, è indiscutibile l’errore politico, commesso dal primo cittadino di Casagiove, di lasciar ricoprire all’avv. Casella incarichi di rilievo nell’amministrazione, nonostante le gravi notizie circolanti, già al tempo del conferimento dell’incarico, recanti la firma di autorevoli giornalisti da sempre impegnati con professionalità ed attendibilità nella trattazione di temi caldi legati al fenomeno della “camorra”.

    Tra l’altro, non sfugge alla memoria del sindaco che, all’epoca delle nomine degli assessori, anche la sezione locale del PD aveva sostenuto l’assoluta e totale inopportunità, lette le inquietanti notizie pubblicate da autorevoli quotidiani, che l’Avv. Casella svolgesse funzioni di rilievo nell’Amministrazione Comunale.

    Ma ulteriori segnali di attenzione alle vicende personali dell’avv. Casella venivano sollecitate anche dai consiglieri di minoranza, sottoponendo alle autorità competenti, una nota accompagnata dagli articoli apparsi sui quotidiani e sui siti internet in questi ultimi due anni.

    Ma la risposta del sindaco alle tante sollecitazioni ricevute è stata sempre miope e demagogica: l’opportunismo politico è prevalso sulla opportunità politica di valutare con il buon senso del padre di famiglia, spesso invocato dal primo cittadino, quale potesse essere la strada migliore per la ricerca del bene dell’intera collettività. Questo atteggiamento irresponsabile, unitamente alla spiccata arroganza politica, hanno provocato una ferita profonda all’intera comunità di Casagiove, difficilmente sanabile.

    Sovente si dimentica che ricoprire un ruolo di grande responsabilità come quello di primo cittadino, comporta inevitabilmente e costantemente immergersi in una dimensione di umiltà per la ricerca costante del bene supremo della comunità.

    A quanto pare, la dimensione della tutela della comunità in ogni sua forma non appartiene al bagaglio culturale e politico del primo cittadino, visto che il suo primo impegno dopo la burrascosa vicenda è stato quello di verificare l’opportunità della nomina di un nuovo assessore all’urbanistica, piuttosto che convocare tutti i consiglieri comunali in un incontro per un confronto serio e costruttivo.

    E’ evidente che l’attuale sindaco non ha compreso la gravità dell’evento che ha scosso la comunità locale, non concedendosi neppure il tempo necessario per una profonda riflessione personale e politica che una situazione simile richiede.

    Il danno reputazionale che la comunità ha subito grazie alla superficialità, alla incompetenza amministrativa e alla presunzione politica del primo cittadino che ostinatamente si è mostrato chiuso a qualsivoglia suggerimento e/o consiglio della minoranza, impone alla stesso una forte assunzione di responsabilità e soprattutto di umiltà che si traduca in primis nella formulazione pubblica di scuse alla città e, nel contempo, nella rassegnazione delle proprie dimissioni per “donare” alla città stessa la speranza che gli è stata sottratta.

    PUBBLICATO IL: 23 dicembre 2012 ALLE ORE 18:21