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    Blitz della Guardia Forestale: sequestrata nota azienda bufalina


        L’intervento è avvenuta a Pietramelare.  Nell’azienda sono state ritrovate numerose carcasse di animali morti. Parte dell’area sequestrata era usata anche come discarica. Nel corso di un’altra visita ispettiva il Corpo Forestale ha multato il proprietario di un allevamento di Vitulazio perché parte del bestiame non aveva microchip e la dovuta documentazione. CASERTA - Intensificati i […]

     

    Nella foto le carcasse degli animali trovati morti nell’azienda

     

    L’intervento è avvenuta a Pietramelare.  Nell’azienda sono state ritrovate numerose carcasse di animali morti. Parte dell’area sequestrata era usata anche come discarica. Nel corso di un’altra visita ispettiva il Corpo Forestale ha multato il proprietario di un allevamento di Vitulazio perché parte del bestiame non aveva microchip e la dovuta documentazione.

    CASERTA - Intensificati i controlli sanitari e di polizia veterinaria effettuati dal Corpo Forestale dello Stato in provincia di Caserta, finalizzati alla sicurezza agroalimentare dei cittadini ed al benessere degli animali.

    In particolare, nel corso di un ordinario controllo amministrativo e sanitario presso un’Azienda bufalina sita in località “Pantani”, in agro del comune di Pietramelara, il personale dei Comandi Stazione forestali di Pietramelara, di Vairano Patenora e di Piedimonte Matese, ha proceduto al sequestro dell’intero complesso aziendale, sulla base di preventivi accertamenti veterinari che avevano evidenziato una inconsueta ed abnorme mortalità di bufale.

    Nel corso del sopralluogo è emerso che la parte posteriore dell’azienda era stata utilizzata per lo smaltimento di rifiuti di vario genere costituiti da materiali ferrosi, rifiuti solidi urbani, confezioni di medicinali per uso veterinario e materiale plastico: poco più a monte si constatava, invece, la presenza di una notevole quantità di terreno rimosso con mezzi meccanici dai quali fuoriuscivano parti anatomiche di bufali, nonché n.4 carcasse di bufali morti di recente, di cui un feto da aborto.

    Dalla consultazione della Banca Dati Nazionale, emergeva che dei n.723 capi bufalini e n.28 capi bovini censiti, risultavano presenti soltanto n.300 capi bufalini, n.8 capi bovini e n.30 vitelli non ancora immatricolati.

    Inoltre, i medici veterinari dell’Unità Operativa di Prevenzione Collettiva dell’ASL CE  constatavano e certificavano un evidente stato di iponutrizione e malessere degli animali presenti, oltre che un evidente malgoverno degli stessi con prevedibili conseguenze negative sulla loro salute. Dalla verifica dei silos e del fienile, si accertava la disponibilità di paglia per alimentare la mandria per solo 24 ore e quindi insufficiente a garantire il mantenimento di animali in produzione. Per tali motivi, l’azienda veniva posta sotto sequestro ed il proprietario, D.C.B. di anni 50 di San Cipriano d’Aversa, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria. Il sequestro preventivo veniva successivamente convalidato dal GIP del Tribunale di Santa Maria C.V.

     

    Nel corso di un’altra visita ispettiva presso un’azienda bufalina sita in agro del Comune di Vitulazio –località Quattro Poderi, il Comando Stazione di Caserta, coadiuvato dai medici veterinari dell’U.O.V. di Capua, constatava la presenza di n.7 equidi, nello specifico n.2 pony e n.5 asini, sprovvisti di microchip identificativo e di relativa documentazione. Pertanto, il proprietario dell’azienda, L.A. di anni 53 di Grazzanise, veniva debitamente sanzionato per l’irregolarità riscontrata.

    Sulle attività svolte il Comandante Provinciale del CFS di Caserta, Ing. Michele Capasso, ha dichiarato: “i controlli zootecnici sono una delle tante materie che vede impegnato il Corpo Forestale per salvaguardare il patrimonio agro-silvo-pastorale italiano, sempre più minacciato da condotte illegali che, di fatto ed in concreto,  ne compromettono l’integrità”.

    PUBBLICATO IL: 4 aprile 2013 ALLE ORE 18:28