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    IL VIDEO/ Blitz dei carabinieri di MONDRAGONE. Chiuso l'ospizio VILLA DANIELE di CASTEL VOLTURNO. Anziani abbandonati al freddo. Marito e moglie nei guai


          700 euro al mese per stare in un posto senza riscaldamento e in cui non c’erano neppure gli attaccapammi. Zero autorizzazioni, zero regole. La donna che la gestiva è di SESSA AURUNCA MONDRAGONE – I carabinieri della Compagnia di Mondragone, coadiuvati dal Reparto Speciale dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di […]

     

    Fermo immagine del video del blitz dei carabinieri di Mondragone a Villa Daniela di CASTEL VOLTURNO

     

     

    700 euro al mese per stare in un posto senza riscaldamento e in cui non c’erano neppure gli attaccapammi. Zero autorizzazioni, zero regole. La donna che la gestiva è di SESSA AURUNCA

    MONDRAGONE – I carabinieri della Compagnia di Mondragone, coadiuvati dal Reparto Speciale dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Caserta, collaborati da personale sanitario della locale A.S.L. e dei servizi sociali hanno proceduto alla chiusura della casa di cura per anziani ubicata al piano terra di un condominio in via  Lago di Garda n. 65 del comune di Castel Volturno, denominata “VILLA DANIELE”.

    L’attività risultata del tutto abusiva era gestita da una coppia di coniugi, che senza alcuna autorizzazione e qualifica offrivano, a fronte di una retta mensile di oltre 700 Euro, un servizio assistenziale a 18 persone di età compresa tra i 40 e i 70 anni, alcuni dei quali affetti da gravi patologie psichiche.

    La casa di cura è stata ricavata all’interno di una abitazione ad uso civile locata ad una donna 44enne di Sessa Aurunca che la gestiva unitamente al marito con il quale avevano ricavato nelle piccole stanze, nonché nel locale adibito a cucina e nel corridoio, posti letto precari, costituiti da brandine pieghevoli che permettevano di ospitare fino a cinque persone in un unico ambiente.

    L’assenza di arredi costringeva i degenti ad appendere gli abiti ai pensili della cucina o del bagno. L’appartamento, totalmente privo di impianto di riscaldamento, in molte stanze non era fornito neanche di energia elettrica.  L’unico vano adibito a bagno presentava condizioni igienico-sanitarie devastanti con la presenza di pericoli ed insormontabili barriere architettoniche. Gli “ospiti”, al momento, sono stati riaffidati alle rispettive famiglie d’origine o accompagnati presso idonee strutture a più alto grado assistenziale. Sono in corso ulteriori accertamenti volti a definire la posizione dei due coniugi e a riscontrare l’eventuale responsabilità anche di terze persone.

     

    PUBBLICATO IL: 9 marzo 2013 ALLE ORE 9:21