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    Becca un fido dalla banca di 100mila euro, e poi chiude la ditta. Noto imprenditore incastrato dalla Guardia di Finanza


      E’ successo a Mondragone. Il commerciante della città ai piedi del Petrino aveva avviato e poi dismesso una società in provincia di Napoli. Gli sequestrano un appartamento e 5 auto MONDRAGONE - I Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone, su disposizione del Tribunale di Napoli, hanno posto sotto sequestro beni per […]

     

    E’ successo a Mondragone. Il commerciante della città ai piedi del Petrino aveva avviato e poi dismesso una società in provincia di Napoli. Gli sequestrano un appartamento e 5 auto

    MONDRAGONE - I Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone, su disposizione del Tribunale di Napoli, hanno posto sotto sequestro beni per oltre 100.000 euro nei confronti di un imprenditore residente in Mondragone, resosi responsabile del reato di malversazione ai danni dello Stato.

    Il provvedimento è scaturito a seguito di una precedente attività di polizia tributaria eseguita dalle Fiamme Gialle, da cui è emerso che il suddetto imprenditore aveva ottenuto un finanziamento pubblico per la somma di oltre 100.000 euro, erogati per l’avvio di un attività commerciale in provincia di Napoli.

    Dagli accertamenti eseguiti dai finanzieri è emerso che l’attività è stata praticata in realtà per un periodo di soli tre anni, violando in tal modo il vincolo di esercizio per almeno cinque anni fissato con il Decreto Ministeriale 295/2001, normativa quest’ultima finalizzata soprattutto all’incentivazione delle piccole imprese.

    Al termine delle indagini è scattata la denuncia del responsabile alla Procura della Repubblica di Napoli, con le contestuali richieste di sequestro preventivo al fine di assicurare all’erario le garanzie patrimoniali. I Militari della Compagnia di Mondragone hanno quindi posto sotto sequestro un appartamento e cinque autovetture nella disponibilità dell’imprenditore.

    La particolare attività d’indagine, posta in essere dalla Guardia di Finanza, testimonia ulteriormente il ruolo di polizia economico e finanziaria svolto dal Corpo nell’odierno contesto sociale, a tutela della spesa pubblica nazionale e, come in questo caso, finalizzato ad assicurare all’erario il recupero delle somme illecitamente percepite.

    PUBBLICATO IL: 2 ottobre 2013 ALLE ORE 17:26