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    BASKET. La JUVECASERTA sogna un grande 2014


    Battuto l’ex Frates. Il nuovo tifo organizzato e l’asse Hannah-Moore proiettano la Pasta Reggia nella corsa alle Final 8. Con due giorni d’anticipo Babbo Natale porta alla Pasta Reggia Caserta, in una bellissima confezione regalo, il successo sulla Cimberio Varese degli ex Frates ed Ere. Terza vittoria nelle ultime quattro partite che inserisce in modo deciso la […]

    La Curva Ancillotto ha di che festeggiare dopo la partita di ieri

    Battuto l’ex Frates. Il nuovo tifo organizzato e l’asse Hannah-Moore proiettano la Pasta Reggia nella corsa alle Final 8.

    Con due giorni d’anticipo Babbo Natale porta alla Pasta Reggia Caserta, in una bellissima confezione regalo, il successo sulla Cimberio Varese degli ex Frates ed Ere. Terza vittoria nelle ultime quattro partite che inserisce in modo deciso la Juve nella corsa ad un posto alle Final 8.

    La crescita della squadra è stata esponenziale da dopo la sconfitta con Brindisi, soprattutto dal punto di vista della personalità: questa squadra non ha più paura e gestisce i momenti più difficili con lucidità, segno di una crescita di autostima dovuta ai risultati. Andando nello specifico della partita di ieri le prove più vistose sono state quelle di Cameron Moore e Stephon Hannah. Il centro americano ha dato un apporto offensivo davvero incredibile, i numeri parlano chiaro: 27 pt, 15 rimbalzi, 2 schiacciate, 34 totale di valutazione e persino una tripla in 29’ di utilizzo. Il pubblico del PalaMaggiò li ha visti tutti questi numeri: infatti per alcune fasi della partita è stato l’unico terminale offensivo della Juve, sempre presente a rimbalzo (6 rimbalzi offensivi) ed autore di buonissimi tiri piazzati dalla media (69% da due punti e 67% dal campo). Lascia un po’ a desiderare la prova difensiva del 22 bianconero che non ha tenuto perfettamente Hassell come aveva fatto domenica con Jordan, ma il livello dell’avversario era diverso, come sottolineato da Molin in sala stampa, e comunque i numeri che ha fatto registrare nella metà campo varesina rendono quisquilie le imperfezioni difensive. Altro protagonista di giornata è stato Stephon Hannah: il play americano dimostra che quando è messo in discussione reagisce giocando partite di sostanza: lo ha fatto a Porto San Giorgio quando era in odore di taglio e lo ha fatto ieri sera dopo una settimana dove si era parlato tanto del possibile arrivo di Poeta che avrebbe dovuto togliergli il posto in quintetto. Contro Bologna Hannah aveva fatto vedere a sprazzi un ottima difesa su Ware complice anche la non eccellente serata del play virtusino, mentre ieri la sua applicazione difensiva è stata costante per quasi tutto il corso del match sia su Clark che su De Nicolao (ovviamente non è facile limitare totalmente l’ex Reyer che ha realizzato gran parte dei suoi 15pt totali giocando da guardia). Offensivamente non si sono visti particolarmente i suoi 18pt finali, ma si è vista molto la sua pressione difensiva che ha portato contropiedi facili nel corso del quarto periodo, oltre agli alley oop alzati. Per correttezza siamo costretti a trovare anche per lui il “pelo nell’uovo” che risulta essere un canestro divorato in contropiede nel quarto quarto ed il successivo 0/2 dalla lunetta.

    Come ammesso dal presidente Iavazzi a fine partita e ribadito poi dal socio Barbagallo, adesso le ambizioni della Juve cambiano leggermente: la zona retrocessione è sufficientemente lontana mentre quella ottavo posto più vicina, la squadra ha trovato il suo equilibrio ed in ottica salvezza può bastare l’ innesto di un altro play che la società da qualche tempo cerca di realizzare sarebbe ottimo in ottica salvezza e potrebbe una mano in più per puntare a qualche cosa di più. Nonostante l’eccellente prestazione di ieri e quella sufficiente di domenica Stephon Hannah non è ancora pienamente affidabile e l’avere un play più esperto e saggio al suo fianco lo deresponsabilizzerebbe e lo renderebbe più libero di dar prova delle sue qualità. Inoltre l’allungamento delle rotazioni diminuirebbe il minutaggio di Marco Mordente lasciandogli un ruolo di qualità più che di quantità che, viste l’esperienza e l’età, gli permetterebbe di dare un contributo migliore in fasi delicate della partita. Al di là dei singoli la squadra sta girando molto meglio in attacco, il tiro da tre punti è migliorato decisamente (6/17 ed il 35% contro il 2/18 ed l’11% di domenica) ed anche da due si è tirato meglio (64% ieri contro il 54% della sfida alla Virtus) complice anche la grande serata di Moore.

    Fattore non da poco per la vittoria di ieri è stato il ritorno del tifo organizzato in curva Ancillotto, ad oltre un anno dallo scioglimento dell’IBN, ma più in generale tutto il palazzetto ha tifato incessantemente per quaranta minuti ed è stato ricompensato a fine partita oltre che con il risultato anche con cinque e foto con i giocatori. Ci ripetiamo: la perfezione non è umana, guai a pensare che i difetti di qualche partita fa siano spariti, ma si sta imparando a nasconderli sfruttando le qualità.

    Emanuele Terracciano

    PUBBLICATO IL: 23 dicembre 2013 ALLE ORE 16:04