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    Aggiorn. 12.29 – TUTTI I NOMI Bancarotta e vendite fittizie con al centro il Gold Hotel, arrestati Gianfranco Tornatore e altri 2


    Tutto parte da un maxi debito contratto con l’Eraro. Da lì un tourbillon di dismissioni patrimoniali e varie operazioni societarie Aggiornamento 12.16 – La  Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere ha disposto nella giornata di oggi, mediante il pm Luigi Gay, mercoledì 17 ottobre,  l’esecuzione di una ordinanza del G.I.P.  della misura cautelare della custodia in […]

    Nella foto, il Gold Hotel

    Tutto parte da un maxi debito contratto con l’Eraro. Da lì un tourbillon di dismissioni patrimoniali e varie operazioni societarie

    Aggiornamento 12.16 – La  Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere ha disposto nella giornata di oggi, mediante il pm Luigi Gay, mercoledì 17 ottobre,  l’esecuzione di una ordinanza del G.I.P.  della misura cautelare della custodia in carcere e degli arresti domiciliari  nei confronti di alcuni imprenditori responsabili a vario titolo di bancarotta fraudolenta, in relazione al fallimento della Gold Hotel s.r.l., dichiarato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il 26.10.2011.

     Gli indagati a cui, allo stato, sono state applicate le misure cautelari  sono:

    Gianfranco Tornatore, fratello del noto imprenditore Ermes Tornatore, morto alcune estati fa, in un incidente con un acqua-scooter  nato;

    Stefano Capriello , di Giugliano in Campania 52enne, residente a Villaricca (sottoposto agli  arresti domiciliari);

    Antonio Capriello,  di Giugliano in Campania di 53 anni, residente a  Napoli (sottoposto agli arresti domicialiari).

    Risultano  indagati, in questa vicenda,  a piede libero, nell’ambito del medesimo procedimento, Marco Tornatore, di 25 anni, Crescenzo Picozzi, 43enne di Capodrise e Giuseppe Brescia 56enne di Napoli.


    Le  indagini,  condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise,  su delega e coordinate dalla speciale sezione reati economici, societari e finanziari di questa Procura della Repubblica, hanno  tratto  impulso  da una verifica fiscale, avviata prima della formale dichiarazione di fallimento, nel corso della quale si accertava che la società, all’epoca controllata dalla famiglia Tornatore ed amministrata da Tommaso Moretta a fronte di una forte esposizione debitoria nei confronti dell’Erario, superiore ad euro 1.600.000,00, era stata interessata da una serie di rapidi mutamenti dell’assetto proprietario e gestionale –culminati nella concentrazione delle quote sociali e della amministrazione in capo a Crescenzo Picozzi, soggetto nulla tenente,  nella  immediata antecedenza dei quali era stato ceduto alla società Centro Leasing s.p.a. di Firenze, a titolo oneroso, per l’importo di euro 7.800.000,00 il principale cespite aziendale, costituito dal complesso alberghiero denominato “Gold Hotel”, sedente  in Marcianise.

    Si accertava nel prosieguo delle indagini  che  il “Gold Hotel”  era  di fatto ritornato nella disponibilità delle medesime persone fisiche, in quanto ceduto in locazione finanziaria dal Centro Leasing s.p.a. alla GianMaro  Buildings s.a.s di Tornatore Gianfranco e da questa successivamente locato alla Gold Hotel s.p.a. (società di nuova costituzione, riferibile allo stesso Gianfranco Tornatore) e che  il ricavato della vendita del complesso alberghiero  era stato presso  che interamente utilizzato dalla amminsitrazione  per una serie di operazioni finanziarie concluse a strettissimo giro.

    Successivi accertamenti, sviluppatisi attraverso verifiche bancarie e controlli incrociati sulla contabilità delle aziende destinatarie delle operazioni, consentivano di accertare che  una parte rilevantissima della provvista, oltre 3.000.000,00 di euro, era stata utilizzata per pagamenti, rivelatisi privi di qualsivoglia giustificazione commerciale e/o contabile, in favore di  Tornatore Gianfranco e/o di società allo stesso riconducibili; altra consistente parte  del ricavato della  vendita del complesso aziendale, pari ad oltre 1.500.000,00 euro,  era stata, viceversa, distratta in favore di società riconducibili ai fratelli  Capriello  -e ad altri soggetti  nei cui confronti  sono ancora in corso le indagini-  attraverso un sistema di false fatturazioni per lavori e forniture in realtà mai eseguite in favore della s.r.l. Gold Hotel.

    Contestualmente alla esecuzione della ordinanza applicativa delle misure custodiali, si è disposto  in via d’urgenza il sequestro preventivo delle somme nella disponibilità degli indagati nonché delle società agli stessi riconducibili che a vario titolo hanno beneficiato dei pagamenti per un importo pari al valore delle somme distratte.   

     

    Caserta – La Guardia di Finanza sta eseguendo, tra Napoli e Caserta, 4 ordinanze di custodia cautelare di cui 2 in carcere e 2 agli arresti domiciliari per il reato di bancarotta fraudolenta. Le indagini riguardano diversi imprenditori di alcune società rimaste coinvolte nel fallimento di un’impresa alberghiera per oltre 8 milioni di euro; risultano indagate anche altre tre persone. Sono in corso sequestri di oltre 2 milioni di euro presso 24 diverse agenzie bancarie.

    La scoperta della frode prende spunto da mirate attività di verifica fiscale, che hanno coinvolto complessivamente 5 diverse società campane, operanti anche nel settore della sanità convenzionata, che avevano occultato al fisco oltre 8 milioni di euro di redditi.

    PUBBLICATO IL: 17 ottobre 2012 ALLE ORE 12:25