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    AZIENDA INNOVATIVA mescola e vende insieme pesce e mascara. SEQUESTRATA


          L’azienda, completamente abusiva, ha sede a Gricignano di Aversa   GRICIGNANO D’AVERSA – Un’azienda completamente abusiva, con sede a Gricignano d’Aversa, che distribuiva sul mercato prodotti ittici e vegetali, stoccati insieme con cosmetici, è stata sequestrata dalla Capitaneria di Porto di Napoli, comando regionale e provinciale di Caserta del corpo forestale dello Stato, unitamente […]

     

     

     

    L’azienda, completamente abusiva, ha sede a Gricignano di Aversa

     

    GRICIGNANO D’AVERSA – Un’azienda completamente abusiva, con sede a Gricignano d’Aversa, che distribuiva sul mercato prodotti ittici e vegetali, stoccati insieme con cosmetici, è stata sequestrata dalla Capitaneria di Porto di Napoli, comando regionale e provinciale di Caserta del corpo forestale dello Stato, unitamente al servizio veterinario e territoriale regionale dell’Asl.

    Oltre 130 uomini hanno partecipato all’operazione che ha portato alla verifica di numerose altre aziende.

    In seguito ai controlli su alcune delle maggiori piattaforme distributive sul territorio delle province di Napoli e Caserta e sui mercati rionali del capoluogo campano, sono state sequestrate 230 tonnellate di prodotti alimentari, prevalentemente ittici, sia freschi che congelati.

    Frode nell’esercizio del commercio, introduzione di prodotti sotto misura provenienti da zone di cattura estera non consentite, detenzione di prodotti scaduti e detenuti in locali fatiscenti e mancata tracciabilità sono alcuni degli illeciti che hanno portato all’elevazione circa 30 mila euro di sanzioni amministrative, 9 notizie di reato, 13 sequestri amministrativi.

    Con questa operazione – spiega il capitano di fregata Rosario Romeo – si tutela sia il consumatore, sia quel sistema economico composto da circa 10 mila aziende che operano nella legalità e che subiscono la concorrenza di una filiera abusiva spesso nelle mani della criminalità organizzata“.

    L’azione sul territorio casertano ha portato anche alla scoperta di un’ampia attività di vendita “‘parallela” incentrata su prodotti provenienti dall’Africa non catalogati dalle autorità di controllo italiane.

    Sulla delicata questione dell’etichettatura e della tracciabilità la capitaneria di porto di Napoli ha messo a disposizione dei consumatori un apposito servizio informazioni.

    PUBBLICATO IL: 19 dicembre 2013 ALLE ORE 16:45