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    IL VIDEO ESCLUSIVO. AVERSA, consiglio comunale: il caso di Nobis e sua moglie, la “sparata” di Peppe Stabile, il tono da statista di Rosario Capasso


    GUARDA IL VIDEO. Siccome non ci fidiamo, abbiamo deciso, stavolta, di mandare una nostra telecamera e una nostra giornalista a seguire i lavori della seduta consiliare di ieri, giovedì. Ne vedrete delle belle. AVERSA – La difesa di Nobis non ci convince. Non ci convinceva prima, quando la vicenda del debito fuori bilancio da liquidare […]

    Nella foto Capasso, Stabile e Nobis

    GUARDA IL VIDEO. Siccome non ci fidiamo, abbiamo deciso, stavolta, di mandare una nostra telecamera e una nostra giornalista a seguire i lavori della seduta consiliare di ieri, giovedì. Ne vedrete delle belle.

    AVERSA – La difesa di Nobis non ci convince. Non ci convinceva prima, quando la vicenda del debito fuori bilancio da liquidare alla moglie, vincitrice in una lite contro il comune, c’era stata solo narrata; non ci convince, ancor di più, oggi, dopo che abbiamo deciso di filmare e di imprimere nella poco discutibile documentazione televisiva, o webvisiva che dir si voglia, quasi tutti i lavori del Consiglio comunale, svoltosi ieri, giovedì, ad Aversa.

    L’appiglio dell’articolo 63 del testo unico sugli enti locali utilizzato da Nobis per affermare il dato di una non incompatibilità tra la sua veste di avvocato della moglie, che si costituisce contro il comune di Aversa e, dunque, contro Nobis stesso, oltre ad avere un connotato tipicamente pirandelliano, oltre ad esprimere un paradosso visibile intuitivamente, non convince nemmeno da un punto di vista giuridico. Perché se è vero che l’articolo 63 definisce il perimetro dell’incompatibilità allo status contemporaneo di consigliere, assessore comunale o sindaco e di parte avversa in un giudizio in cui il comune è incovenuto non allargando l’incompatibilità al legale rappresentante della parte in causa, è anche vero, caro Nobis, che lei era consigliere comunale, avvocato di un parte in causa che lei aiutava a citare in giudizio in comune e quindi anche il consigliere Nobis, ma soprattutto la sua non è una cliente qualsiasi e neanche un parente alla lontana, e neppure alla vicina. Quella era ed è sua moglie. Ma non era meglio, invece di fare tutto sto casino, invece di “accocchiare” quella che resta una brutta figura, al di là del riconoscimento e del non riconoscimento dell’incompatibilità, ritirarsi, comporre i contenzioso, chiuderlo, eliminarlo, revocarlo, definendo la partita con uno zero a zero tra lei, sua moglie, il comune e ancora lei?

    Suvvia, per 1 400 euro…!

    Nella seconda parte del video vi presentiamo un gustoso battibecco tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Stabile che difende Nobis, in punto di diritto, perdendo un’altra occasione per affermare da un lato il senso letterale di una norma, comunque ancora discutibile, e dall’altro una funzione morale dell’istituzione che lui, Stabile, ricopre e che non può trovare le parole giuste per dire a Nobis quello che vi abbiamo scritto in quest’articolo, e cioè che il lato dell’opportunità, quando uno ricopre cariche politiche, istituzionali, rappresentative, come quella di consigliere comunale, vale di più anche di un’applicazione certosina e grigiamente letterale della norma.

    Terzo momento di questa videotestimonianza del consiglio comunale di ieri, l’intervento del capogruppo di Noi Aversani, Rosario Capasso, il quale affermando evidentemente di aver intravisto una sorta di attacco personale a Nobis esorta minoranza, dissidenti e stendendo l’invito anche ai colleghi di maggioranza a lavorare costruttivamente per la città e a fare della critica uno strumento di edificazione e non di distruzione.

    Gianluigi Guarino


    PUBBLICATO IL: 10 gennaio 2014 ALLE ORE 17:08