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    AVERSA – Un’altra maxi-rissa nel luogo in cui è morto Emanuele Di Caterino. 19enne finisce in coma


          N.O., il ragazzo ferito nella rissa avvenuta tra sabato e domenica scorsi, è rimasto privo di coscienza per poco tempo. Ma poteva andare peggio     AVERSA – Ennesima rissa nella città normanna. Il fatto si è verificato nella notte tra sabato e domenica e ha visto un grande coinvolgimento degli interessati […]

     

     

     

    N.O., il ragazzo ferito nella rissa avvenuta tra sabato e domenica scorsi, è rimasto privo di coscienza per poco tempo. Ma poteva andare peggio

     

     

    AVERSA – Ennesima rissa nella città normanna. Il fatto si è verificato nella notte tra sabato e domenica e ha visto un grande coinvolgimento degli interessati sui social network. Molti ragazzi, infatti, hanno scritto sulla bacheca facebook della vittima, N.O. un ragazzo 19enne finito in coma, dal quale si è risvegliato dopo poco, augurandogli una pronta guarigione. Preoccupanti, tuttavia, altri messaggi, quelli che assicurano vendetta.

    In coma N.O., originario di un paese dell’agro aversano, ci era finito dopo aver preso parte ad uno di quegli appuntamenti – sfida che si lanciano bande di giovani sul web.

    L’episodio rissoso si è verificato, ironia della sorte, proprio dietro il bar Le Bistrot, nei pressi dell’ufficio postale del Parco Coppola, praticamente nel luogo dove nell’aprile scorso perse la vita, ucciso in una rissa simile, Emanuele Di Caterino.

    A battersi, lo scorso sabato notte, ragazzi di Casal di Principe e di San Marcellino che lì si erano dati appuntamento attraverso il web. Un coetaneo del ragazzo colpito, stando alle prime ricostruzioni, lo avrebbe chiamato in disparte con la scusa di dovergli fare una confidenza. Una volta soli è partita l’aggressione: calci, pugni, ginocchiate e una cinghiata con la fibbia che ha colpito alla testa N.O. facendogli perdere conoscenza.

    PUBBLICATO IL: 14 febbraio 2014 ALLE ORE 9:13