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    AVERSA / Tutte le foto e tutti i volti della giornata delle Forze Armate, in piazza Municipio


      COMUNICATO STAMPA: molta gente, ma soprattutto, molti bambini. Tra gli altri presenti i rappresentanti dei Carabinieri e della Brigata Garibaldi  Grande partecipazione di pubblico per la sentita giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate svoltasi in piazza Municipio questa mattina. L’alzabandiera e l’onore ai Caduti, hanno fatto da preludio alla cerimonia mentre i piccoli […]

     

    COMUNICATO STAMPA: molta gente, ma soprattutto, molti bambini. Tra gli altri presenti i rappresentanti dei Carabinieri e della Brigata Garibaldi

     Grande partecipazione di pubblico per la sentita giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate svoltasi in piazza Municipio questa mattina. L’alzabandiera e l’onore ai Caduti, hanno fatto da preludio alla cerimonia mentre i piccoli alunni della Scuola Media Parente, guidata dalla dirigente Enrichetta Ferrara, hanno intonato le note dell’Inno di Mameli ed il Piave. Presenti anche una rappresentanza della Scuola Media ‘Pascoli’ e dell’Ipia ‘Osvaldo Conti’.  Presenti i rappresentanti della stazione dei Carabinieri di Aversa, della Brigata Garibaldi di Caserta, della Polizia Penitenziaria di Aversa, del Commissariato di Aversa, della Usa Navy, del Rua di Capua, dell’Associazione Carabinieri di Aversa e dell’Associazione Arma Aeronautica di Aversa.

     Il Sindaco ha reso onore ai caduti con la deposizione della corona d’alloro da parte dell’Amministrazione Comunale che poi è stata benedetta dal Vescovo della Diocesi di Aversa, S.E. Mons. Angelo Spinillo che ha ricordato “le vittime di ogni guerra” e ha lanciato un messaggio di pace soprattutto rivolgendosi ai ragazzi che hanno partecipato alla manifestazione.

    Nella foto il sindaco Sagliocco e il Vescovo della diocesi di Aversa Mons. Angelo Spinillo

    “Questa data suscita ancora oggi – ha detto il Sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco – commozione nell’animo di chi ha vissuto o solo ascoltato le gesta della guerra combattuta dai nostri nonni e dai nostri padri. Con la Grande Guerra, combattuta e ricordata come l’ultima guerra d’indipendenza, venne portata a compimento l’unificazione d’Italia, nella libertà. Oggi ricordiamo non solo l’anniversario dei grandi eventi della nostra storia ma soprattutto il giorno della Memoria comune degli Italiani. Questo è il giorno in cui insieme riflettiamo sulla Patria, sulla responsabilità che ciascuno di noi ha di servire la Patria. L’unità d’Italia, l’indipendenza e la libertà sono conquiste straordinarie che vanno difese ogni giorno: come comunità d’intenti, come capacità di cooperare per il bene comune, come desiderio di provare, anche individualmente, la gioia di fare qualcosa per il bene dell’Italia, per il suo prestigio nel mondo, per il benessere della nostra comunità”. Un pensiero particolare, poi, il primo cittadino l’ha rivolto ai giovani che hanno gremito piazza Municipio: “Anche in questa circostanza voglio rivolgermi soprattutto ai giovani perché studino le storie della gioventù di allora, perché imparino a conoscerne i nomi, a ricostruirne le letture e le azioni e facciamo tesoro della storia”. Un pensiero è stato rivolto a “quanti, e fra questi vi sono anche dei nostri giovani concittadini, con grande spirito di servizio e senso di abnegazione, in varie parti del mondo, lavorano mettendo a repentaglio la loro vita per garantire la sicurezza e per l’affermazione della pace e della libertà”, così come alle vittime di Nassirya cui tra qualche giorno ricorre il nono anniversario della strage. “Un pensiero – ha detto Sagliocco – a quei valorosi figli dell’Italia ed al loro sacrificio. Quella terribile strage lasciò sgomento il Paese, scrivendo una delle pagine più drammatiche, accomunandolo in un dolore intenso e sincero. Oggi, come allora, non possiamo dimenticare la generosa azione, nella martoriata terra irachena, affinché per quel popolo potesse avvicinarsi una prospettiva di pace, serena e proficua convivenza, così come l’Italia è unita e si stringe attorno alle donne e agli uomini che, mandati dal nostro Paese nei luoghi dove le guerre ed i conflitti hanno portato morte e distruzione, lavorano con coraggio ed abnegazione perché queste situazioni di dolore e d’ingiustizia scompaiano”. Prima del rompete le righe il primo cittadino ha rivolto “un pensiero quindi anche ai Marò Salvatore Girone, Massimiliano Latorre e alle loro famiglie per la loro prigionia in India, auspicando una rapida e decisiva risoluzione della vicenda”.

      

    PUBBLICATO IL: 3 novembre 2012 ALLE ORE 17:43