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    Aversa / Storico: la Provincia chiude il caso del terreno espropriato dell’Istituto Tecnico Gallo. Ai proprietari saranno “scuciti” 12 milioni di euro sull’unghia.


      La delibera, stamattina, martedì, approvata dalla Giunta Provinciale a cui per la prima volta hanno partecipato i tre neo assessori del PDL. Si è riunita stamani la Giunta Provinciale, che ha visto la presenza dei tre nuovi assessori Gianpaolo Dello Vicario, Stefano Giaquinto e Francesco Zaccariello del Pdl. Accanto a loro anche gli assessori Udc Giovanni […]

     

    Nella foto l’Istituto Tecnico Commerciale “Gallo” di Aversa, costruito su un terreno che oggi la Provincia è stata costretta a pagare 12 milioni di euro.

    La delibera, stamattina, martedì, approvata dalla Giunta Provinciale a cui per la prima volta hanno partecipato i tre neo assessori del PDL.

    Si è riunita stamani la Giunta Provinciale, che ha visto la presenza dei tre nuovi assessori Gianpaolo Dello Vicario, Stefano Giaquinto e Francesco Zaccariello del Pdl. Accanto a loro anche gli assessori Udc Giovanni Mancino e Carlo Puoti, oltre a Paolo Bidello e Gianfranco Nicoletti. Assenti giustificati Franca Cosima Cincotti e Maria Laura Mastellone.
    Otto le delibere approvate: tra queste una delle più significative riguarda quella relativa alla transazione effettuata dalla Provincia di Caserta con i proprietari del terreno sul quale è stato edificato l’Istituto Tecnico Commerciale “Gallo” di Aversa. Grazie a questo provvedimento, la Provincia è riuscita ad evitare il pagamento di notevoli somme legate agli interessi maturati, ottenendo altresì la possibilità di rateizzare il debito, che ammonta a poco più di 12 milioni di euro.

    Fin qui il testo integrale del comunicato stampa dell’amministrazione provinciale che noi di Casertace proviamo a integrare indicando le cifre precise dell’operazione. Mesi fa, il consiglio provinciale, sempre dentro alla lunghissima e stucchevole crisi dei rapporti tra il Presidente Zinzi e il PDL, non aveva approvato il debito fuori bilancio attraverso cui la provincia avrebbe liquidato ai proprietari di quel terreno di Aversa, la cifra di 12 milioni di euro, che era già un buon risparmio rispetto ai circa 14 o 15 del titolo formalmente vantato dai proprietari stessi, in forza di una sentenza di primo grado a loro favorevole.

    Nel corso dei mesi, la situazione si è deteriorata per gli interessi dell’amministrazione provinciale, dato che la Corte di Appello ha confermato le ragioni dei Cassana e il loro credito è salito alla cifra di ben 18 milioni di euro. Atti esecutivi e pignoramenti in vista. Zinzi ha trattato ancora con l’avvocato Lamberti, legale dei proprietari del terreno di Aversa, ed è riuscito a realizzare la transazione sulla stessa base della cifra che aveva dato contenuto a quel debito fuori bilancio non approvato. Stavolta, per non rischiare, il presidente della provincia ha scelto proprio l’istituto della transazione che è materia di competenza della giunta provinciale e non del consiglio provinciale  E così, la partita di Cassana, aperta una quindicina d’anni fa ai tempi dell’amministrazione Ventre, si è chiusa oggi.

    G. G.

    PUBBLICATO IL: 9 ottobre 2012 ALLE ORE 17:27