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    AVERSA / Pericolo mortale per le centinaia di cani portati a far la pipì in Via Corcioni: avvelenato quello di un medico.


    Se da un lato sempre più persone civilmente portano con se il kit con tanto di paletta, per le deiezioni, dall’altro a terra ci sono dei veleni che possono diventare pericolosi anche per le persone. Aversa –  Durante la consueta passeggiata con i suoi cani, il dottor Franco Fedele, residente in via Ettore Corcioni, si […]

    Se da un lato sempre più persone civilmente portano con se il kit con tanto di paletta, per le deiezioni, dall’altro a terra ci sono dei veleni che possono diventare pericolosi anche per le persone.

    Aversa –  Durante la consueta passeggiata con i suoi cani, il dottor Franco Fedele, residente in via Ettore Corcioni, si è accorto che uno di questi aveva subito un avvelenamento, un’ intossicazione, che ha determinato una notevole fuoriuscita di sangue, probabilmente verificatosi per qualche “veleno” o comunque sostanza dannosa per chiunque, lasciata per strada. Il tempestivo l’intervento del veterinario ha salvato la vita al povero cane malcapitato.

    E’ il caso di ricordare che, verso giugno scorso, è partito il servizio sperimentale ‘marciapiedi puliti’, dove per rifiuti si alludeva anche alle feci dei cani. Queste le parole del sindaco Sagliocco all’epoca: ‘Noi rinnoveremo l’ordinanza che impone ai cittadini di ripulire il suolo pubblico da quanto depositano i loro cani, informandoli delle sanzioni in cui incorrerebbero se non dovessero ottemperare. E’ giusto però tener conto che, se s’intende davvero cambiare certe abitudini degli aversani, tutte le componenti della città, tra cui sindaco, polizia municipale e cittadini devono collaborare facendo quanto rientra nell’ambito delle rispettive competenze. Verso gli inizi di ottobre, in seguito a  controlli operativi coordinati dal tenente Salvatore Tinto e dal Sindaco Sagliocco, si è evidenziata un’inversione di tendenza delle cattive abitudini dei proprietari dei cani che sono soliti portare a spasso i prorpi cani munendosi del kit per la raccolta delle fece.

    Ma come è possibile che su una stada vi si trovano sostanze che addirittura possono portare all’avvelenamento, oggi di un cane, ma domani di un bambino?

    Ilaria Rita Motti

    PUBBLICATO IL: 30 ottobre 2012 ALLE ORE 19:05