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    AVERSA / Parcheggi a pagamento: dopo 3 mesi di gestione diretta il comune è in attivo. Mentre Icaro, Smart e compagnia hanno un debito di 4 miliardi di vecchie lire. Ma il Pdl quali interessi difende?


     In calce al nostro articolo, il testo integrale del comunicato in cui il sindaco Sagliocco snocciola tutte, ma proprio tutte le cifre di oggi e di ieri nel non certo trasparente business delle strisce blu. Aversa- Che ci fosse qualcosa di vagamente strumentale nella posizione assunta dal Pdl, sulla questione dei parcheggi a pagamento, è […]

     In calce al nostro articolo, il testo integrale del comunicato in cui il sindaco Sagliocco snocciola tutte, ma proprio tutte le cifre di oggi e di ieri nel non certo trasparente business delle strisce blu.

    Aversa- Che ci fosse qualcosa di vagamente strumentale nella posizione assunta dal Pdl, sulla questione dei parcheggi a pagamento, è apparso chiaro fin da subito. I vari Tozzi, Dello Vicario e compagnia dicono di essere contro alla gestione in house dei parcheggi auspicando un ritorno alla esternalizzazione dei servizio.

    Auspicando questo e spingendo per questo occorre cercare di comprendere quali siano le autentiche motivazioni che ispirano questa posizione, che ha portato il Pdl a salire per l’ennesima volta sull’Aventino, non partecipando e facendo saltare l’ultima riunione di giunta. Bisogna capire perchè, dato che questa posizione non sposa certo gli interessi economici del comune, il quale, gestendo direttamente i parcheggi da agosto ad adesso ha determinato dei profitti, seppur di piccola entità, ma significativi, anche perchè, da quando Sagliocco si è insediato, non solo ha ridotto il prezzo dei parcheggi, ma ha anche abolito il pagamento nei giorni festivi.

    Ai tempi in cui il servizio era gestito dall’Ati, Consorzio Urbania, Icaro e Smart Project, il comune ha accumulato un credito mostruoso di soldi mai pagati dall’Ati, a titolo di canoni, di  Tosap e di Tarsu mai versati, pari a circa 2 milioni di euro. Insomma, un vero e proprio disastro per le casse del comune. Le casse pubbliche del comune, le quali, evidentemente, non rappresentano una priorità per quelli del Pdl di Aversa.

    G. G.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO, CHE RIASSUME I CONTENUTI DELLA CONFERENZA STAMPA, IN CUI, STAMATTINA, SABATO, IL SINDACO SAGLIOCCO HA SNOCCIOLATO TUTTE, MA PROPRIO TUTTE LE CIFRE DELLA  GESTIONE IN HOUSE DI OGGI E QUELLE DELLA GESTIONE DI URBANIA, ICARO E SMART PROJECT DI IERI

     Per il periodo di mesi 3, ovvero dal primo agosto al 9 novembre, periodo in cui è incluso il mese di agosto, notoriamente caratterizzato da traffico e sosta meno intensi, si è realizzata un’entrata lorda media mensile di circa € 46.000 che, al netto dei costi sostenuti (personale e materiali di consumo) scende alla media mensile di circa € 21.000. In relazione a tali dati di incassi, si possono ipotizzare le seguenti entrate annue: € 556.000 annui lordi € 252.000, al netto dei costi (personale e materiali di consumo). Tali risultati di gestione sono stati comunque condizionati anche dalla eliminazione completa dei giorni festivi dalla sosta regolamentata e dalla unificazione ad un euro di tutte le tariffe precedentemente fissate in € 1,50, con un minor costo per l’utenza. Nel periodo di riferimento ad esempio, nei primi 90 giorni di gestione diretta sono stati esclusi dalla sosta regolamentata 14 giorni, ovvero una quota del 15% del totale. Questi i dati diffusi dal sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco, nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina, sabato,  ad oggetto la sosta a pagamento, ovvero le cosiddette strisce blu. “Per avere una visione più chiara e globale – ha detto il Sindaco Sagliocco – dobbiamo prendere in esame un periodo temporale maggiore durante il quale abbiamo la necessità di confrontarci con i partiti e creare un tavolo di confronto per determinare il futuro della sosta a pagamento nella Città di Aversa”. In attesa di aspettare il gruppo consiliare del Pdl che, come ha spiegato lo stesso sindaco “lunedì ha in calendario un incontro tra tutti i componenti del gruppo consiliare e della giunta”, nel frattempo il sindaco fa un punto della situazione sui primi tre mesi di sosta regolamentata a pagamento in house rispetto alla gestione precedente. “Chiara è la situazione cui ci troviamo davanti e dalla quale possiamo partire per fare delle proiezioni annue. Non chiara, invece, è la situazione debitoria delle società dell’Ati – associazione temporanea di impresa – costituita dal Consorzio Urbania Vivere la Città, Icario Consorzio Cooperative sociali Scarl e Smart Project hanno nei confronti del Comune di Aversa”. È in corso un contenzioso per l’applicazione della Tosap – tassa sull’occupazione spazi ed aree pubbliche per la quale la Pubbliservizi srl, concessionario per il Comune di Aversa, ha accertato somme per oltre 750mila euro, per l’anno 2009 e circa 490mila euro per l’anno 2010. L’Ati ha presentato ricorso presso la commissione tributaria provinciale contro l’accertamento proposto adducendo quale motivazione la non applicabilità della Tosap. La Commissione, in data 18 giugno u.s., ha rigettato il ricorso dell’Ati confermando la tesi sostenuta dal Comune di Aversa. Il contenzioso, con le società gestori del servizio di sosta regolamentata, però, non riguarda solo la Tosap ma anche la Tarsu. Nel 2010  il Comune di Aversa ha emesso un avviso di accertamento per il pagamento della tarsu – tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani – relativamente agli anni 2005-2010 nei confronti del Consorzio Icario, soggetto appartenente all’ati e, per il periodo indicato, gestore del servizio di sosta a pagamento. Le cifre contestate sono pari a circa 340mila euro. Ulteriori 55mila euro, sono dovuti da Urbania, quale capofila dell’Ati, per gli anni 2009 ad oggi. Anche in tale circostanza è stato presentato ricorso alla commissione tributaria provinciale che, lo scorso giugno, si è pronunciata, anche in questo caso, a favore del Comune di Aversa. Ad oggi, quindi, risultano crediti del Comune di Aversa nei confronti dell’Ati per circa un milione e duecento mila euro per la Tosap e 55mila euro per la Tarsu oltre a 340mila euro da Icaro per la Tarsu. E c’è dell’altro ancora. L’Ente Comune ha posto in essere gli atti necessari per la richiesta di riscossione della polizza fideiussoria a garanzia degli obblighi contrattuali con l’ati ‘Urbania Vivere la Città – Icaro Consorzio di Cooperative Sociali’. Per le inadempienze agli obblighi garantiti, ovvero versamento dei canoni trimestrali per il servizio di sosta regolamentata con dispositivo di controllo a pagamento e canone annuo riferito all’aggio sul servizio di rimozione e blocco dei veicoli. Dall’aprile 2011 a luglio 2012 l’Ati non ha versato i canoni per un totale pari a 276.140euro e per il servizio di rimozione non sono state versate le somme relative al trimestre 2011 per un importo pari a 15mila euro. Il tutto per la somma complessiva di 291.140euro.

    PUBBLICATO IL: 10 novembre 2012 ALLE ORE 19:00